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Giovedì 14 ottobre 2021
alle ore 18:00

Benedetta Craveri al Museo Civico

presenta il suo libro
La contessa. Virginia Verasis di Castiglione
Adelphi

Dialoga con l'autrice Barbara Guidi

Foto © Basso Cannarsa

L’incontro si terrà presso la Sala Chilesotti del Museo Civico di Bassano del Grappa. L’accesso è gratuito fino ad esaurimento posti disponibili.

In occasione della pubblicazione del suo nuovo libro Benedetta Craveri presenta in anteprima nazionale al Museo Civico di Bassano del Grappa, La Contessa. Virginia Verasis di Castiglione, pubblicato dalla casa editrice Adelphi.
L’incontro, organizzato dai Musei Civici di Bassano del Grappa in collaborazione con la Libreria Palazzo Roberti e Adelphi Edizioni, vedrà la critica letteraria, scrittrice e saggista tra le più autorevoli del nostro paese dialogare con Barbara Guidi e tracciare, attraverso parole e immagini, un ritratto inedito e intenso della celebre e discussa Contessa di Castiglione, al secolo Virginia Oldoini. Ritenuta la donna più bella del suo secolo, anticonformista e spregiudicata, dotata di abilità politiche fuori dal comune, Virginia Oldoini fu una figura cruciale del Risorgimento italiano e dello scintillante Secondo Impero. Inviata a Parigi dal cugino Cavour per sostenere la causa dell’unificazione italiana “ad ogni costo”, usando il suo fascino e la sua intelligenza, la Contessa si rese protagonista delle sorti che segnarono il destino dell’Italia, conquistando Napoleone III e tessendo rapporti e relazioni con gli uomini, e le donne, più importanti dell’epoca, dai Rothschild a Bismarck.
Tutti, più o meno, crediamo di sapere chi era la contessa di Castiglione: una inesausta ammaliatrice che, dopo aver abbagliato la corte del Secondo Impero, si chiuse in casa senza specchi nascondendo ai propri occhi e a quelli del mondo una inarrestabile decadenza. Finora però, l’avevamo conosciuta solo attraverso le testimonianze dei suoi contemporanei. Oggi, per la prima volta, è Virginia a parlarci di sé, dei suoi amori, delle sue ambizioni, delle sue speranze, delle sue ossessioni. Attraverso un’ingente mole di lettere inedite ritracciate in archivi italiani e francesi, Benedetta Craveri ci fa sentire la sua voce, quella di una donna capace di usare seduzione, ma anche intelligenza politica, audacia e volontà di dominio, per raggiungere traguardi all’epoca inimmaginabili: poter disporre liberamente di sé stessa e non avere padroni.

Il libro (in uscita proprio il 14 ottobre): «Io non credo nell'amore, è una malattia che passa com'è venuta ... prendetemi oggi, non contate di avermi domani» scrive Virgina Verasis di Castiglione a uno dei suoi innumerevoli amanti, palesando la sua esigenza più radicata e insopprimibile: non avere padroni. Un'esigenza che emerge prepotentemente dal racconto che della sua vita ci propone l'autrice di Amanti e regine. Tutti noi - grazie agli scritti di testimoni e biografi, a film e sceneggiati televisivi, nonché ai moltissimi ritratti fotografici che in anni recenti sono stati pubblicati ed esposti - crediamo di sapere chi sia stata la contessa di Castiglione: una «seduttrice seriale» di incomparabile bellezza che, dopo aver conquistato (secondo le istruzioni ricevute dal conte di Cavour) Napoleone III e abbagliato la corte del Secondo Impero, si chiuse in una casa senza specchi nascondendo ai propri occhi e a quelli del mondo la sua inarrestabile decadenza. Ma colei che Robert de Montesquiou consacrò per sempre come «la divine comtesse» è stata molto di più, e Benedetta Craveri, la quale ha rintracciato negli archivi italiani e francesi un'ingente mole di lettere totalmente inedite, ce lo fa scoprire lasciando che sia Virginia a parlarci di sé: dei suoi amori, delle sue ambizioni, delle sue paure, delle sue ossessioni. Vengono così alla luce aspetti sorprendenti di una donna che seppe usare il suo fascino, ma anche la sua intelligenza politica, la sua audacia, la sua volontà di dominio, la sua straordinaria abilità di commediante, e anche una buona dose di cinismo, per raggiungere un traguardo all'epoca inimmaginabile: disporre liberamente della propria esistenza. Una ribellione alle regole imposte dalla morale del secolo borghese che, scrive Craveri, "ha mantenuto intatta la sua forza incendiaria e che ancora oggi disturba, sconcerta, scandalizza».
Benedetta Craveri vive tra Roma, Parigi e Napoli, dove insegna Letteratura francese all’Università Suor Orsolo Benincasa; Adelphi ha pubblicato cinque suoi libri, il più recente dei quali è Gli Ultimi libertini (2016), in edizione tascabile nella collana Gli Adelphi da ottobre 2021.
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