È il 1930 e i sovietici lanciano una “campagna di pacificazione” nei territori della Mongolia e della Tuva per sradicare la cultura nomade. Non hanno pietà per nessuno: saccheggiano le yurte, massacrano i bambini, uccidono chiunque si metta sulla loro strada. Quando una brigata di soldati assale il loro campo, la tredicenne Aysuun e sua madre sono le uniche a sopravvivere.
Due persone si incontrano a pranzo in un ristorante di Manhattan. Lei è un'attrice affermata, impegnata nelle prove di un nuovo spettacolo. Lui è un ragazzo attraente e inquieto, tanto più giovane da poter essere suo figlio. L'incontro è teso, ambiguo: Xavier sostiene di essere il figlio che lei avrebbe abbandonato anni prima. Ma la verità è più sfumata – un’intervista del passato ha travisato le parole della donna, confondendo aborto e adozione, e il giovane si è aggrappato a questa versione deformata dei fatti.
Corea, 1917. È la disperazione a spingere il cacciatore. Da giorni segue le tracce sulla neve, nella speranza di trovare una preda con cui poter sfamare i suoi figli. Ma la ricerca viene interrotta dall'incontro con un gruppo di ufficiali giapponesi, persi tra quelle montagne. E dall'apparizione di una tigre. D'istinto il cacciatore interviene facendo fuggire la tigre, per poi guidare i giapponesi verso la salvezza.
Un giorno d’agosto una donna si prepara a stare via per un po’. Lascia una lettera di istruzioni ai figli, perché anche in sua assenza possano trovare le cose che non trovano mai. Per esempio i doposci. Non è la stagione dello sci, ma chissà quando lei potrà tornare. Questa è la sua storia. Non è il diario di una malattia, ma la testimonianza esatta che nessuno si salva da solo. A risuonare in queste pagine sono le voci degli altri. La voce di Angelina, che ha il piglio di una capobanda e tratta le altre pazienti con tenerezza.
Martha, dopo la morte improvvisa di suo marito Brendan, decide di tornare nei luoghi dove lui è nato e cresciuto, sulla costa estrema dell’Irlanda, “nel punto più a occidente in cui si possa arrivare senza uscire dall’Europa”, e dove c’è il cottage della sua famiglia, il luogo del cuore in cui l’uomo si rifugiava nei momenti di bisogno. Qui, ai confini del mondo, Martha e Brendan sono stati felici.
La notte di Capodanno, nei pressi del monte Vogel in Slovenia, imperversa una terribile bufera di neve. Taras Birsa, investigatore capo della Sezione crimini di sangue e reati sessuali della Polizia di Lubiana, è sulla via del ritorno dopo una giornata passata sugli sci insieme alla moglie. Ben lontano dalla sua area di competenza, si imbatte in una macchina della polizia pericolosamente in sosta lungo il ciglio della strada.
Nel 1861 l’Italia è una nazione appena nata e l’America promette un futuro infinito. Dante Niccolai, giovane carrettiere toscano rimasto orfano, lascia la propria casa per accompagnare la famiglia Ferrini al porto di Genova e decide di imbarcarsi con loro per il Nuovo Mondo, inseguendo il miraggio di una vita migliore. Tra lui e Adele Ferrini nasce un rapporto epistolare fatto di promesse e attese, ma l’immensità del continente li divide: Dante vaga per anni nel cuore dell’America, mentre Adele trova fra i cheyenne una nuova identità.
Qual è il tuo mito? È da tutta la vita che Penelope Weaver si prepara a frequentare l'Accademia Anassimandro, dove gli studenti imparano a far rivivere le storie della mitologia greca e scoprono di quale dio o dea greca incarnano maggiormente i princìpi. Penelope sa di essere un'Ateniana: tutte le ragazze intelligenti, pratiche, che seguono le regole e sono parte delle storie che contano davvero sono Ateniane.