Kostya ha dieci anni quando si mette in viaggio per arrivare dalla nonna Irina, domestica a Napoli. Nello zaino, la foto di una madre mai conosciuta e un indirizzo. Suo padre è al fronte per difendere l’Ucraina appena invasa. Tra soldati che cercano di bloccarlo al confine e sconosciute che gli dànno una mano, il bambino riesce ad arrivare. Vita, la signora per cui la nonna lavora, lo scopre addormentato sullo zerbino.
Sono trascorsi due anni ormai da quando Layla Martin, 10 anni, è stata rapita e uccisa. Un delitto irrisolto che ha quasi distrutto la sua famiglia e che adesso sta per essere archiviato. Ma l'ispettore Kieran Clarke, colui che fin dal primo momento ha diretto le indagini, propone un ultimo disperato tentativo: partecipare al programma televisivo Crimebusters per riportare il caso all'attenzione del pubblico e sperare in nuovi indizi.
Per il giovane Khaled il Regno Unito è il luogo della libertà. Lo pensa sin da quando, nella sua casa di Bengasi, ha ascoltato la voce di un famoso speaker mediorientale leggere, sulle frequenze della Bbc, un racconto dello sconosciuto scrittore Hosam Zowa. Il potere dirompente di quelle parole non sfugge al quattordicenne Khaled, che ne serberà ancora la viva impressione quando, anni dopo, ne conoscerà per caso l’autore e legherà per sempre il proprio destino al suo.
Questa non è una storia d'amore, ma parla d'amore... Una fredda mattina del 1995, Sam Masur scende dalla metropolitana e, tra la folla che si accalca sulla banchina, la vede: Sadie Green. La chiama e, per un attimo, lei finge di non sentirlo, poi il rancore si stempera nella nostalgia. Sono passati otto anni dal litigio che aveva spezzato il loro legame, strettissimo eppure fragile, come solo le amicizie dell'infanzia sanno essere.
Tom Kettle, ex sergente della polizia irlandese in pensione, dovrebbe godersi il meritato riposo di chi ha conosciuto il crimine fin troppo da vicino e può finalmente aspirare a una vita di contemplativa solitudine, guardando il mare dalla sua comoda poltrona di vimini. Eppure non è cosí. Perso nei suoi ricordi, instabili, frammentari, talvolta confusi, Tom riceve un giorno la visita di due agenti che chiedono la sua collaborazione su un vecchio caso irrisolto.
Cosa succederebbe se gli uomini costruissero una torre dalla Terra al Cielo e riuscissero a penetrare nell'altro lato del Cielo? E se scoprissimo che i fondamenti della matematica sono arbitrari e incoerenti? E se esistesse una scienza che dà un nome alle cose e che fa nascere la vita dalla materia inanimata? E se l'esposizione a una lingua aliena cambiasse per sempre la nostra percezione del tempo?
Samanta Schweblin cattura l'istante esatto in cui l'impensabile irrompe in una vita, quando il dolore e l'inquietudine si traducono in una forma di comprensione, un modo nuovo di sentire il mondo.