Finlandia, 1939. L'apparente silenzio della foresta è in realtà un coro di suoni e di voci. Il giovane Simo ha imparato dal padre a non trascurare alcun dettaglio. È un cacciatore esperto e conosce il respiro della volpe, sa adattare il proprio a quello dell'animale, prima di colpire. Sa valutare le distanze e quanta differenza può fare un errore di calcolo. Ciò che ancora non sa è che presto la sua precisione infallibile si misurerà in vite umane, tolte e salvate.
L’uomo che racconta questa storia ha trentotto anni, fa lo sceneggiatore. È sposato da piú di dieci anni con Livia, donna intelligente, bella, soddisfatta del suo lavoro. La coppia ha tre figli (il piú piccolo di dieci mesi), la vita coniugale è appassionata, senza crepe. Ma nel corso di un pomeriggio particolarmente caotico si verifica un banale incidente. Il giovane marito e padre sta badando ai figli perché la moglie è a un convegno, e intanto scambia messaggi urgenti di lavoro con Claudia...
Nei boschi attorno al paese di Norma, in provincia di Latina, viene rinvenuto uno scheletro con qualche brandello di pelle. Questi poveri resti sono finiti nella macchia molti anni prima, solo la fatalità e le particolari condizioni ambientali hanno potuto salvaguardarli. A occuparsi del caso sono i carabinieri di Latina, nella persona del capitano Damasi e dell’appuntato Circosta, un giovane senza tante pretese né qualità, ma con una fame insaziabile di esperienza.
Che cosa saremmo disposti a fare, per avere una seconda possibilità? È una sera di fine estate. Nella città post-industriale di East Gladness, in Connecticut, il diciannovenne Hai, disilluso e tradito dal grande sogno americano, ha preso la sua decisione: sotto la pioggia battente, in piedi sul bordo di un ponte, è pronto a saltare. Improvvisamente, una voce proveniente dall’altra parte del fiume lo immobilizza.
Per fortuna l’avvocato Ettore Mezzalama ha un cuore d’atleta. Ne ha bisogno per resistere alla fine del suo matrimonio e alle stranezze di un figlio ribelle che è una vera dannazione. E già questo basterebbe a mandare in frantumi la normalità di una rispettabile vita borghese. Se poi si aggiungono la scoperta tardiva della propria omosessualità e la relazione clandestina con Ferdinando, fascinoso musicista e suo vicino di casa, allora serve davvero un fisico bestiale.
Due uomini, uno, il Giovane, di poco più di vent’anni, l’altro, il Vecchio, molto più anziano: entrambi tifosi della squadra della loro città, che ogni anno naviga tra la media e la bassa classifica. Entrambi ogni stagione calcistica rinnovano il proprio abbonamento allo stadio, ma per puro caso con l’inizio della nuova stagione si ritrovano vicini di posto. Così man mano che il campionato procede, iniziano a condividere esultanze e delusioni, cominciano a conoscersi e a diventare amici.
Padova, anni cinquanta. Teresa lavora come portinaia in un palazzo del centro. Dietro un aspetto dimesso e in apparenza insignificante, nasconde un bruciante segreto. Nel dicembre del 1943, quando aveva sedici anni, di ritorno da un incontro sotto i portici di piazza delle Erbe con il garzone di cui è innamorata, assiste all’arresto della famiglia ebrea per cui lavora e da cui è stata istruita e educata alla lettura
«Il passato è così, vero? Credi di essertelo lasciato alle spalle, poi un giorno entri in una stanza e lo trovi lì ad aspettarti». Un irresistibile romanzo famigliare di desideri, solitudini e macerie senza fine ma, forse, con un inizio preciso. La famiglia Barnes è nei guai. La concessionaria di Dickie sta per fallire, ma lui, invece di affrontare la situazione, trascorre le giornate costruendo un bunker a prova di apocalisse.