Essere qui è uno splendore. Vita di Paula M. Becker
Marie Darrieussecq
Paula Modersohn-Becker è davvero esistita dal 1876 al 1907. Voleva dipingere e basta. Era amica di Rilke. Non amava essere sposata. Amava invece il budino di riso, la salsa di mele, le passeggiate nella brughiera, Gauguin, Cézanne, i bagni in mare, stare nuda al sole, leggere piuttosto che guadagnarsi da vivere, e Parigi. Forse voleva un figlio: su questo punto i suoi diari e le sue lettere sono ambigui.
India, 1947. In un villaggio rurale del Bengala vivono tre sorelle, figlie di uno stimato medico. Priya, intelligente e idealista, è decisa a seguire le orme del padre, nonostante la società la disapprovi. Deepa, la bella, è determinata a fare un matrimonio che porti alla sua famiglia felicità e prestigio. Jamini, devota e acuta, con passioni più profonde di quello che rivela, è una talentuosa artista del kantha, un tipo di ricamo tradizionale.
Due ragazze, due amori, due secoli. Un filo invisibile che le unisce. Milano, anni ottanta. Alice sfreccia sulla sua bici, la testa piena di romanzi e il cuore acceso di ideali, troppo veloce perché qualcuno stia al passo con la sua fame di vita. Milano, giorni nostri. Emma ha perso il padre quando era piccola e affida alla poesia le parole che sente premere dentro, custodendo un mondo che nessuno immagina sotto l'aria della ragazza perbene, in paziente attesa di Quello Giusto.
Due uomini, uno, il Giovane, di poco più di vent’anni, l’altro, il Vecchio, molto più anziano: entrambi tifosi della squadra della loro città, che ogni anno naviga tra la media e la bassa classifica. Entrambi ogni stagione calcistica rinnovano il proprio abbonamento allo stadio, ma per puro caso con l’inizio della nuova stagione si ritrovano vicini di posto. Così man mano che il campionato procede, iniziano a condividere esultanze e delusioni, cominciano a conoscersi e a diventare amici.
Matteo Bussola racconta un nodo del nostro tempo: la fragilità adolescenziale. Scrive una storia toccante, piena di grazia, sul tradimento che implica diventare sé stessi. E ci mostra, con onestà e delicatezza, quel che si prova davanti al dolore di un figlio, ma anche la luce dell'essere genitori, che pure nel buio continua a brillare. Perché è difficile accogliere la verità di chi amiamo, soprattutto se lo abbiamo messo al mondo.
Jay Gardiner si è lanciato in un'impresa folle: trovare i resti del padre defunto sul fondo dell'Oceano Pacifico, al largo di Monastery Beach. Jay sa bene che è una missione impossibile, ma sente che è l'unico modo per liberarsi dal senso di colpa, quello che si porta dietro da quando suo padre è morto suicida l'anno precedente. L'immersione comincia con il piede giusto, ma l'improvvisa comparsa di un calamaro gigante mette Jay in serio pericolo: l'arrivo di un capodoglio affamato, poi, peggiora infinitamente la situazione.
Amélie Nothomb torna nel paese amato, il Giappone, il luogo della sua infanzia e della disastrosa vergogna come impiegata (vedi Stupore e tremori). Questa volta è in compagnia dell’amica fotografa Pep Beni e durante i dieci giorni di viaggio sperimenta il kensh? (una sorta di estasi contemplativa), abbandona lo champagne per i whisky giapponesi, si immerge con una nuova prospettiva nei luoghi della gioventù.
«Il passato è così, vero? Credi di essertelo lasciato alle spalle, poi un giorno entri in una stanza e lo trovi lì ad aspettarti». Un irresistibile romanzo famigliare di desideri, solitudini e macerie senza fine ma, forse, con un inizio preciso. La famiglia Barnes è nei guai. La concessionaria di Dickie sta per fallire, ma lui, invece di affrontare la situazione, trascorre le giornate costruendo un bunker a prova di apocalisse.