Mentre la Storia impazza fuori dalla finestra, Clementina, giovane vedova con tre figli, deve reinventarsi il mondo. Sedere alla scrivania che è stata di suo padre e far quadrare i conti, per non deludere né i vivi né i morti. E così, utopista e femminista per istinto, Clementina mette su, tra le mura di casa sua, una scuola improvvisata e diversa da tutte le altre, cambiando il destino di decine di ragazzini e ragazzine in una Lecce che, nella prima metà del Novecento, sembra alla periferia di tutto.
Qual è il tuo mito? È da tutta la vita che Penelope Weaver si prepara a frequentare l'Accademia Anassimandro, dove gli studenti imparano a far rivivere le storie della mitologia greca e scoprono di quale dio o dea greca incarnano maggiormente i princìpi. Penelope sa di essere un'Ateniana: tutte le ragazze intelligenti, pratiche, che seguono le regole e sono parte delle storie che contano davvero sono Ateniane.
Londra, un paio d’anni dopo la fine della Seconda Guerra Mondiale. Neil Blair, ex ufficiale britannico senza un soldo e con una famiglia da mantenere, si vede affidare da un suo vecchio compagno d’armi un incarico insolito: partire per le Dolomiti italiane dove, sotto le mentite spoglie di uno sceneggiatore alle prese con la scrittura di un film, dovrà sorvegliare un rifugio isolato e riferire su chi lo frequenta.
Due ragazze, due amori, due secoli. Un filo invisibile che le unisce. Milano, anni ottanta. Alice sfreccia sulla sua bici, la testa piena di romanzi e il cuore acceso di ideali, troppo veloce perché qualcuno stia al passo con la sua fame di vita. Milano, giorni nostri. Emma ha perso il padre quando era piccola e affida alla poesia le parole che sente premere dentro, custodendo un mondo che nessuno immagina sotto l'aria della ragazza perbene, in paziente attesa di Quello Giusto.
A New York Lucy Barton non ha piú fatto ritorno. La casetta sul mare che il suo ex marito William aveva affittato per loro durante la pandemia di Covid-19 è diventata la loro dimora permanente. Antichi affetti e nuove frequentazioni hanno permesso a Lucy Barton di non impazzire. Quella col vecchio amico di famiglia Bob Burgess, prima di tutto. Le loro passeggiate quotidiane, confidandosi piccoli segreti e affidandosi innocue debolezze, sono diventate un appuntamento corroborante e irrinunciabile.
Il Quinto arrondissement, il più antico di Parigi, è quello dei resti romani, del Panthéon, della Sorbona. Oggi, dice il giovane narratore di questo brillante romanzo d’esordio, lo riconosci invece dai borghesi ricchi e dal prestigio del denaro che ha scalzato quello della storia. Guardando bene, però, qualcosa stride ai margini del quadro: il quartiere è pieno di esclusi e drop-out – senzatetto, barboni, mendicanti che vivono per strada e intralciano i passanti coi loro cartoni unti e i loro fagotti.
Tutte le sere, dopo il lavoro, Rose va al Royal, un locale senza pretese uscito direttamente dagli anni Settanta, che con il suo rock in sottofondo, la clientela varia e le vetrine polverose è in grado di offrirle un’oasi di pace. I cinquant’anni, che si stagliano all’orizzonte, sono un’età difficile da digerire. Un divorzio alle spalle, i due figli ormai sistemati, un impiego senza sussulti: Rose non è insoddisfatta, ma le sembra di vivere per inerzia, dorme male e non fa progetti.
In uno sperduto borgo della Sicilia, una striscia di case gettate alla rinfusa su una grande spiaggia, vive la famiglia Vasciaveo. Il tredicenne Nilo, la madre Agata e la zia Rosi. Ufficialmente si occupano di lavorare e rivendere marmo, ma è solo una copertura. I Vasciaveo sono da secoli, anzi da millenni, i custodi di qualcosa di indicibile. L’arrivo in paese di Arianna – giovane donna bella e alla deriva – e della figlia Saskia rompe gli equilibri che tengono in piedi le loro esistenze.