Tutte le famiglie attirano guai, ogni famiglia li attira a modo suo. Amy Wheeler e suo suocero Steve non fanno eccezione. Lei per i guai è una vera e propria calamita, e di certo non l’aiuta il lavoro alla Maximum Impact Solutions, agenzia specializzata nella protezione di persone famose. Stavolta Amy si trova su un’isola privata al largo della Carolina del Sud per garantire l’incolumità dell’irriverente e ricchissima scrittrice Rosie D’Antonio, minacciata da un magnate russo ...
È un’alba uguale a tutte le altre, soltanto un po’ piú lunga, quella in cui Ettore Manfredini si sveglia appena morto nella casa accanto al macello che è stato il centro della sua vita e di cui conosce ogni lamento, ogni cigolio. Nato troppo povero per permettersi un’istruzione regolare, impiegato da ragazzo nel mattatoio kosher di cui si impadronirà dopo le leggi razziali, Ettore è un uomo destinato al successo: diventerà uno dei piú grandi imprenditori dell’Emilia in bilico tra grande industria e tradizioni contadine.
Una sera Lauren torna a casa dall’addio al nubilato di un’amica e trova uno sconosciuto che sta scendendo dalla sua soffitta, solo che quello sconosciuto sostiene di essere suo marito e, incredibilmente, lo è davvero. E quando quel marito risale in soffitta, ecco scendere un altro sconosciuto, e quello sconosciuto è il suo nuovo marito. E cosí Lauren scopre di avere una «soffitta magica», una soffitta che fa e disfa mariti, e coi mariti fa e disfa la sua vita, a ripetizione.
Ad Hannibal, una cittadina lungo il fiume Mississippi, lo schiavo Jim scopre che a breve verrà venduto a un uomo di New Orleans, finendo per essere separato per sempre dalla moglie e dalla figlia. Decide, quindi, di scappare e nascondersi nella vicina Jackson Island per guadagnare tempo e ideare un piano che gli permetta di salvare la sua famiglia. Nel frattempo, Huckleberry Finn ha simulato la propria morte per sfuggire al padre violento recentemente tornato in città, e anche lui si rifugia nella stessa isola.
Mi sono sempre sentita un po' sola nel mondo, diversa. Sentivo delle cose che pensavo nessuno sentisse e a 17 anni provai a raccontarle per la prima volta. Quando postai la mia prima vignetta speravo sarebbe piaciuta, ma non pensavo sarebbe stata capita. Era un pensiero che non mi sfiorava, davo per scontato che sarebbe rimasta una cosa solo mia. D'altronde sono strana, sola, diversa.
Little Springs, Nebraska. Ogni giorno alle 18.37 in punto i cani abbaiano all’unisono e per due minuti esatti i malati di demenza senile tornano in sé ritrovando la lucidità perduta, dopo di che sprofondano di nuovo nell’oblio. Da quando accanto alla cittadina è caduto dal cielo un gigante trafitto da una lancia e composto di cristalli sconosciuti, non sono poche le cose strane che avvengono a Little Springs.
Seong Jaeseong non è come gli altri ragazzi della sua età. La sua ipersensibilità ai suoni lo rende simile a un neonato catapultato all’improvviso nel mondo. Per questo ha sempre le cuffie alle orecchie, per schermarsi dai rumori che lo circondano e lo schiacciano fino a togliergli il fiato. Ma forse proprio a causa di questo disturbo, Jaeseong ha anche un dono raro e speciale: riesce a sentire quelli che lui chiama Biscuit – persone invisibili agli occhi dei più, umiliate, dimenticate...
Sarà la volta giusta? Lucilla se lo chiede sempre, ma le cose non vanno mai come dovrebbero. Dopo una serie di uomini sbagliati e tentativi di adattarsi pur di essere amata, incontra Enrico. Insieme vincono un bando per gestire una locanda in un “Comune polvere”, un paesino a rischio di spopolamento sulle Alpi Marittime. Sembra l’occasione ideale, finalmente. Milleduecento metri di altitudine. Quindici anime, più due. Peccato che una sia in ritardo.