Tutte le sere, dopo il lavoro, Rose va al Royal, un locale senza pretese uscito direttamente dagli anni Settanta, che con il suo rock in sottofondo, la clientela varia e le vetrine polverose è in grado di offrirle un’oasi di pace. I cinquant’anni, che si stagliano all’orizzonte, sono un’età difficile da digerire. Un divorzio alle spalle, i due figli ormai sistemati, un impiego senza sussulti: Rose non è insoddisfatta, ma le sembra di vivere per inerzia, dorme male e non fa progetti.
Jan Grue è appena diventato padre quando ritira dalla casa dei suoi genitori un intero scaffale di cartelle cliniche. Contengono la sua infanzia narrata dall’esterno, dai medici che gli hanno diagnosticato all’età di tre anni una patologia neuromuscolare e che da allora lo descrivono come un corpo difettoso con un futuro cupo e limitato. Un quadro molto diverso dalla percezione che Grue ha sempre avuto di se stesso e dalla vita che ha vissuto studiando ad Amsterdam e a San Pietroburgo...
Il mondo sembra offuscarsi e scomparire davanti agli occhi di Katja Wiesberg che oltre ad avere problemi di vista si ritrova a perdere il lavoro come traduttrice e pure il marito. Ora è rimasta sola. All'improvviso nella sua vita compare l'anziano vicino di casa. È una presenza discreta, e non poteva essere altrimenti visto che il dottor Blank è morto e ora è un fantasma talmente timido da non avere nemmeno il coraggio di presentarsi alla propria vedova.
La protagonista di Cuore l'innamorato, aspirante scrittrice, sa riconoscere una buona storia d'amore: i segreti e i sottotesti, gli alti e i bassi. Ma la sua storia d'amore più grande, quella che ha vissuto in prima persona, non ha mai seguito le regole. Nell'autunno dell'ultimo anno di college la ragazza incontra due studenti modello del suo corso di Letteratura, Sam e Yash.
Vazir Muchtar è il titolo ufficiale persiano di Alexsandr Griboedov, ministro russo in Persia, già autore di una commedia famosa e discussa, Che disgrazia l’ingegno!, nonché figura interessante quanto enigmatica del panorama letterario moscovita. Nel 1828, prestato alla politica nonostante lo si sospetti di “sentimenti e amicizie liberali”, Griboedov torna in patria da Teheran con in tasca il Trattato di Turkmanchay...
Essere qui è uno splendore. Vita di Paula M. Becker
Marie Darrieussecq
Paula Modersohn-Becker è davvero esistita dal 1876 al 1907. Voleva dipingere e basta. Era amica di Rilke. Non amava essere sposata. Amava invece il budino di riso, la salsa di mele, le passeggiate nella brughiera, Gauguin, Cézanne, i bagni in mare, stare nuda al sole, leggere piuttosto che guadagnarsi da vivere, e Parigi. Forse voleva un figlio: su questo punto i suoi diari e le sue lettere sono ambigui.
Un golfo dalla linea morbida, una lunga spiaggia di sabbia che corre parallela alla via Appia tra due colline, il Monte d’Oro e il Monte d’Argento. Un lungomare pieno di oleandri scandito da stabilimenti colorati e a volte sbiaditi, ognuno diverso dall’altro: la Tintarella, il Lido Delfini, il Lido del Pino, il Lido Maria, e molti altri. E poi la pizzeria Lu Rusticone, il bar Luccioletta, due chiese, una sola vera piazza. Poco più a sud scorre il fiume Garigliano e inizia la Campania.
Lo straordinario destino di una bambina abbondonata che, grazie alla sua determinazione e al suo talento, diventa la cuoca della famiglia americana più famosa al mondo. 1999. In un cimitero del Sud della Francia, sulla tomba di una certa Andrée Imbert, un maestoso mazzo di fiori reca queste parole: «To Andrée, with love and gratitude. The Kennedy Family». Quale legame unisce la donna alla celebre famiglia americana?