Nei boschi attorno al paese di Norma, in provincia di Latina, viene rinvenuto uno scheletro con qualche brandello di pelle. Questi poveri resti sono finiti nella macchia molti anni prima, solo la fatalità e le particolari condizioni ambientali hanno potuto salvaguardarli. A occuparsi del caso sono i carabinieri di Latina, nella persona del capitano Damasi e dell’appuntato Circosta, un giovane senza tante pretese né qualità, ma con una fame insaziabile di esperienza.
Strappato alla campagna, un contadino dall’indole mansueta viene convinto dalla moglie, fervente bolscevica, a trasferirsi a Mosca per unirsi alla Rivoluzione, ma finirà dall’altra parte del mondo, a New York. Un aspirante scrittore in cerca di esperienza trova lavoro in una libreria che tratta edizioni rare, del tutto ignaro del brutto guaio in cui lo caccerà il suo capo. Un viaggiatore, bloccato all’aeroporto LaGuardia per maltempo, fa amicizia con un altro passeggero...
Mentre la Storia impazza fuori dalla finestra, Clementina, giovane vedova con tre figli, deve reinventarsi il mondo. Sedere alla scrivania che è stata di suo padre e far quadrare i conti, per non deludere né i vivi né i morti. E così, utopista e femminista per istinto, Clementina mette su, tra le mura di casa sua, una scuola improvvisata e diversa da tutte le altre, cambiando il destino di decine di ragazzini e ragazzine in una Lecce che, nella prima metà del Novecento, sembra alla periferia di tutto.
La viva voce dell’intellettuale più lucida e appassionata del nostro tempo torna a visitarci per una formidabile resa dei conti sul potere, il femminismo, la fede, la letteratura. Ma soprattutto sulle dieci vite che ha vissuto con incantata sfacciataggine, senza paura, ripercorse oralmente nell’unica autobiografia organica possibile per una che ha attraversato il mondo correndo scalza, bruciando luminosamente ogni tappa.
Cosa faresti se fossi Dio? Pirjeri Ryynänen, gruista di Helsinki, una risposta l’avrebbe trovata nei quotidiani monologhi di protesta che in cima alla sua gru rivolge all’Onnipotente: eliminerebbe fame e povertà, proteggerebbe l’ambiente e garantirebbe a tutti pace e felicità. Ma il lavoro da fare è infinito. Forse è per questo che Dio è così stanco e depresso: non ne può più dell’umanità, delle sue iniquità e delle sue guerre, e se non ha ancora distrutto la Terra è solo perché è tanto bella, e poi che colpa ne hanno gli altri animali?
Londra, un paio d’anni dopo la fine della Seconda Guerra Mondiale. Neil Blair, ex ufficiale britannico senza un soldo e con una famiglia da mantenere, si vede affidare da un suo vecchio compagno d’armi un incarico insolito: partire per le Dolomiti italiane dove, sotto le mentite spoglie di uno sceneggiatore alle prese con la scrittura di un film, dovrà sorvegliare un rifugio isolato e riferire su chi lo frequenta.
Narra la storia, realmente accaduta, del primo amore tra due giovani di Salonicco durante il periodo dell’occupazione tedesca. Nikos è un adolescente innamorato e Gioconda è una ragazza ebrea. I due si illuminano a vicenda con un amore totale e, forse, brillano in questo modo per scacciare un oscuro presentimento all’orizzonte. Ma la loro freschezza e ingenuità non può cambiare il corso della storia...
Immaginate un mondo in cui Asti è il centro del mondo. Immaginate un vecchio libro su cui ogni possessore ha lasciato tracce di sé: disegni, commenti, locandine, le regole di un gioco esistenziale inventato da Mary Shelley e dalla sua cerchia, l'indirizzo di uno sfuggente Ufficio delle redenzioni. Immaginate un ragazzo, Arturo Saragat, oppresso dal rimorso per non aver saputo opporsi al male quando sarebbe stato necessario, che a quel libro si affida per riorientarsi nella vita, smarrendosi invece ancor piú.