Che fine ha fatto Kala? A Kinlough, una cittadina irlandese che si affaccia sul mare, è l'estate del 2003. Un gruppo di amici quindicenni sta vivendo il momento più bello della vita: i primi amori, le prime sbronze, l'amicizia viscerale come può esserlo solo a quell'età. È un'estate vissuta come se dovesse durare in eterno. È l'estate che cambierà per sempre le loro vite. Kala Lanann, carismatica leader del gruppo, trasgressiva e spericolata, al culmine di quella stagione scomparirà senza lasciare traccia.
Cosa faresti se fossi Dio? Pirjeri Ryynänen, gruista di Helsinki, una risposta l’avrebbe trovata nei quotidiani monologhi di protesta che in cima alla sua gru rivolge all’Onnipotente: eliminerebbe fame e povertà, proteggerebbe l’ambiente e garantirebbe a tutti pace e felicità. Ma il lavoro da fare è infinito. Forse è per questo che Dio è così stanco e depresso: non ne può più dell’umanità, delle sue iniquità e delle sue guerre, e se non ha ancora distrutto la Terra è solo perché è tanto bella, e poi che colpa ne hanno gli altri animali?
L’uomo che racconta questa storia ha trentotto anni, fa lo sceneggiatore. È sposato da piú di dieci anni con Livia, donna intelligente, bella, soddisfatta del suo lavoro. La coppia ha tre figli (il piú piccolo di dieci mesi), la vita coniugale è appassionata, senza crepe. Ma nel corso di un pomeriggio particolarmente caotico si verifica un banale incidente. Il giovane marito e padre sta badando ai figli perché la moglie è a un convegno, e intanto scambia messaggi urgenti di lavoro con Claudia...
Una fortuna sfacciata è un dono… o una maledizione? Tutto ciò che Jude desidera è farsi notare il meno possibile, starsene in pace a disegnare i suoi fumetti, giocare a D&D con gli amici, aiutare i genitori nel loro negozio di vinili, e possibilmente sopravvivere al liceo. Fino a quando, una sera, si ritrova per le mani un misterioso dado a venti facce e improvvisamente la fortuna gli arride: un suo disegno viene pubblicato dalla sua fanzine preferita, la sua amica Ari arriva alla finale di un concorso per cantautori...
In uno sperduto borgo della Sicilia, una striscia di case gettate alla rinfusa su una grande spiaggia, vive la famiglia Vasciaveo. Il tredicenne Nilo, la madre Agata e la zia Rosi. Ufficialmente si occupano di lavorare e rivendere marmo, ma è solo una copertura. I Vasciaveo sono da secoli, anzi da millenni, i custodi di qualcosa di indicibile. L’arrivo in paese di Arianna – giovane donna bella e alla deriva – e della figlia Saskia rompe gli equilibri che tengono in piedi le loro esistenze.
Per raccontare gli strappi della vita occorrono parole scabre, schiette. Di quelle parole Donatella Di Pietrantonio conosce il raro incanto. La sua scrittura ha un timbro unico, una grana spigolosa ma piena di luce, capace di governare con delicatezza una storia incandescente.
Vazir Muchtar è il titolo ufficiale persiano di Alexsandr Griboedov, ministro russo in Persia, già autore di una commedia famosa e discussa, Che disgrazia l’ingegno!, nonché figura interessante quanto enigmatica del panorama letterario moscovita. Nel 1828, prestato alla politica nonostante lo si sospetti di “sentimenti e amicizie liberali”, Griboedov torna in patria da Teheran con in tasca il Trattato di Turkmanchay...
È una mattina azzurra, accecante e senza vento quella in cui il giovane ingegnere minerario Martín Garret Ortiz, spagnolo ma da qualche mese assegnato a una miniera in Messico, sente un rumore di spari dalla sua stanza d’hotel ed esce per strada vinto dalla curiosità. Tanto basta perché s’infili in un destino ritenuto fin lì inimmaginabile. In questo libro è raccontata la sua storia, che a partire da quell’8 maggio del 1911 s’incendia intrecciandosi fatalmente alla rivoluzione contadina guidata da Pancho Villa...