Ubi Sapientia est, Pax et Iustitia regnant

Un'idea di felicità
Autore: L. Sepulveda - C. Petrini
Editore: Guanda - Slow Food
Argomento: Attualità
Prezzo: € 13,00

Due autori d'eccezione si incontrano per parlare di un mondo possibile

La felicità è ancora di questo mondo? In un’epoca frettolosa e spesso cupa, dai ritmi di vita e di lavoro innaturali, dov’è finito il tempo per la vita, per la persona, per la condivisione? C’è ancora, è la risposta di Luis Sepúlveda e Carlo Petrini, purché sappiamo trovarlo, rubando ai nostri giorni frenetici lo spazio per far germogliare un seme, per scambiarci un aneddoto spezzando il pane, o per fare la nostra parte nella battaglia per un mondo più sostenibile e generoso. Dall’Amazzonia al cuore dell’Africa, dall’esperienza amara dell’esilio all’abbraccio collettivo di Terra Madre, ricordi e pensieri di due autori d’eccezione si intrecciano in una conversazione che attraversa attualità e letteratura, gastronomia e politica, difesa della natura e della tradizione. Tra incontri e racconti, storie di grandi leader e di piccoli eroi del quotidiano, Petrini e Sepúlveda ci guidano alla ricerca di quel diritto al piacere che è oggi il più rivoluzionario, democratico, umano degli obiettivi. Con la lentezza e la saggezza della lumaca, però. Perché anche noi possiamo smettere di correre verso una destinazione ignota, e ricominciare pienamente a esistere.
Da Slow Food a Terra Madre.
Da Il vecchio che leggeva romanzi d'amore a Storia di una lumaca che scoprì l'importanza della lentezza, questo libro è il punto di arrivo di due personalità che hanno a lungo riflettuto sul destino della Terra, degli uomini, sull'importanza dell'ecologia, sul lungo tragitto di diseguaglianza tracciato dal capitalismo e dalla finanza internazionale.
Il risultato è un libro necessario per chiunque non abbia ancora perso la speranza di credere in un mondo migliore.


Considerato uno dei leader mondiali, Carlo Petrini (Bra, 1949) ha al suo attivo un costante impegno nella politica e nell’associazionismo. Negli anni ’80 ha fondato Arcigola, oggi lo Slow Food, in prima linea nella difesa delle colture in via d’estinzione e delle biodiversità; ha ideato il Salone Internazionale del Gusto di Torino, la rete di Terra Madre e l’Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo. Nel 2004 la rivista “Time Magazine” gli ha attributo il titolo di Eroe Europeo del nostro tempo nella categoria “Innovator”. Nel 2008 è l’unico italiano che il quotidiano inglese “The Guardian” include tra le “50 persone che potrebbero salvare il mondo”. Nel 2013 gli viene conferito dal Programma Ambientale delle Nazioni Unite (Unep) il premio Campione della terra. Editorialista de “La Repubblica” e collaboratore del gruppo Espresso, tra i suoi ultimi libri ricordiamo Terra madre. Come non farci mangiare dal cibo (Giunti, 2009), Cibo e libertà. Slow Food: storie di gastronomia per la liberazione (Giunti, 2013), con Luis Sepulveda Un’idea di felicità (Guanda, 2014), Voler bene alla Terra. Dialoghi sul futuro del pianeta (Giunti, 2014) e, con Stefano Mancuso, Biodiversi (Giunti, 2015). Nel 2016 Giunti ha dato alle stampe la nuova edizione di Buono, pulito e giusto.


Luis Sepúlveda è nato in Cile nel 1949 e vive in Spagna, nelle Asturie. Militante di Unità popolare, fu costretto a lasciare il paese in seguito al colpo di stato che mise fine al governo di Allende. Il suo impegno di militante ecologista lo ha spinto a partecipare a diverse missioni dell’organizzazione ambientalista «Greenpeace». Ha esordito nella narrativa con la raccolta di racconti Cronache di Pietro Nessuno (1969), cui sono seguiti Le paure, le vite, le morti e altre allucinazioni (1986) e Taccuino di viaggi (1987). Si è imposto definitivamente con il romanzo Il vecchio che leggeva romanzi d’amore (1989), cui hanno fatto seguito Il mondo alla fine del mondo (1989), Un nome da torero (1994), storia di spionaggio ambientata fra la Patagonia e la Germania, La frontiera scomparsa (1994), l’originale libro di viaggi Patagonia Express (1995) e la favola-parabola Storia di una gabbianella e del gatto che le insegnò a volare (1996).
Il piacere di narrare e l’impegno politico e ambientalista s’intrecciano nelle opere successive: Incontro d’amore in un paese in guerra (1997), Diario di un killer sentimentale (1998), Cronache dal cono sud (2006), che dall’opposizione di principio a qualunque guerra estrae una riflessione amara e lucida sui primi anni del millennio e il libro di racconti La lampada di Aladino (2008). Tra gli ultimi romanzi ricordiamo: Ritratto di gruppo con assenza (2010), Ultime notizie dal sud (2011), Tutti i racconti (2012), Storia di un gatto e del topo che diventò suo amico (2012), Storia di una lumaca che scoprì l'importanza della lentezza (2013) e L'avventurosa storia dell'uzbeko muto (2015), Storia di un cane che insegnò a un bambino la fedeltà (2015).  Tutti i suoi libri sono pubblicati in Italia da Guanda.


 

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