È lucida, cruda ed estremamente gradevole la narrazione di Giulia Scomazzon che racconta le dipendenze di una trentenne, intelligente e promettente, che scivola nell’inerzia stordita da alcool e tranquillanti. È facile immedesimarsi nella protagonista e capire le dinamiche, così difficili da spezzare, che fanno scivolare un’esistenza nell’apatia. Una scrittura bellissima. Lorenza Manfrotto
L’argomento di “8,6° di separazione” di Giulia Scomazzon potrebbe risultare respingente: una storia di dipendenze (alcool in primis ma anche psicofarmaci e cannabis per non farsi mancare niente…) in un quadro nel quale si teme possa serpeggiare un disperante nichilismo. Invece il romanzo è di lettura più che piacevole, grazie ad una sapienza stilistica innervata da una grazia ironica ed autoironica. Ci si sorprende a rileggere molte frasi del libro sorpresi dal loro ricamo prezioso mai disgiunto da un sentimento di profonda umanità. Arturo Moro
L’argomento di “8,6° di separazione” di Giulia Scomazzon potrebbe risultare respingente: una storia di dipendenze (alcool in primis ma anche psicofarmaci e cannabis per non farsi mancare niente…) in un quadro nel quale si teme possa serpeggiare un disperante nichilismo. Invece il romanzo è di lettura più che piacevole, grazie ad una sapienza stilistica innervata da una grazia ironica ed autoironica. Ci si sorprende a rileggere molte frasi del libro sorpresi dal loro ricamo prezioso mai disgiunto da un sentimento di profonda umanità. Arturo Moro
| Ean | 9791254802144 |
| Titolo | 8.6 GRADI DI SEPARAZIONE |
| Autore | SCOMAZZON GIULIA |
| Editore | NOTTETEMPO |
| Collana | NARRATIVA |
| Data pubblicazione | 17/10/2025 |
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