Ubi Sapientia est, Pax et Iustitia regnant

8.6 gradi di separazione
Autore: Scomazzon Giulia
Editore: Nottetempo
ISBN: 9791254802144
È lucida, cruda ed estremamente gradevole la narrazione di Giulia Scomazzon che racconta le dipendenze di una trentenne, intelligente e promettente, che scivola nell’inerzia stordita da alcool e tranquillanti. È facile immedesimarsi nella protagonista e capire le dinamiche, così difficili da spezzare, che fanno scivolare un’esistenza nell’apatia. Una scrittura bellissima. Lorenza Manfrotto

L’argomento di “8,6° di separazione” di Giulia Scomazzon potrebbe risultare respingente: una storia di dipendenze (alcool in primis ma anche psicofarmaci e cannabis per non farsi mancare niente…) in un quadro nel quale si teme possa serpeggiare un disperante nichilismo. Invece il romanzo è di lettura più che piacevole, grazie ad una sapienza stilistica innervata da una grazia ironica ed autoironica. Ci si sorprende a rileggere molte frasi del libro sorpresi dal loro ricamo prezioso mai disgiunto da un sentimento di profonda umanità. Arturo Moro
Ean 9791254802144
Titolo 8.6 GRADI DI SEPARAZIONE
Autore SCOMAZZON GIULIA
Editore NOTTETEMPO
Collana NARRATIVA
Data pubblicazione 17/10/2025
La fine di una lunga e turbolenta relazione e un?inattesa battuta d?arresto spingono Alice, insegnante poco più che trentenne, ad affrontare il problema del suo decennale abuso di alcolici. Intraprende così un percorso discontinuo e disilluso tra psicologi, psichiatri, Alcolisti Anonimi, Servizi territoriali per le Dipendenze e lavoro agricolo, ma nulla sembra convincerla della necessità esistenziale di scegliere la sobrietà. Sempre più sola, scivola a poco a poco nelle rodate logiche della provincia veneta in cui vive e che credeva di detestare: la lealtà a un lavoro che la frustra e una socialità sostenuta dal rito compulsivo degli aperitivi. Più Alice si impegna nella negazione ironica della sua dipendenza, più gli spazi della sua quotidianità la confinano. Casa, scuola, supermercato dove rifornirsi di alcolici, bar e ancora casa le offrono un riparo a costo, però, della sua invisibilità. Fin quando la speranza (o forse l?illusione) di un nuovo inizio metterà in dubbio la sua vocazione alla scomparsa. Dopo ?La paura ferisce come un coltello arrugginito?, il suo memoir d?esordio, Giulia Scomazzon scrive il romanzo lancinante e coinvolgente di una donna inquieta che osserva il mondo dalle retrovie.
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