
Sabato 21 Novembre 2026
alle ore 17:00
alle ore 17:00
Vincenzo Consoli e Marino Smiderle
presentano il libro
Il Veneto per un euro
L'affaire Veneto Banca raccontato da un protagonistaIl Veneto per un euro
Mondadori
Non è prevista la prenotazione per l'evento. Ingresso libero fino a esaurimento dei posti. Vi invitiamo a giungere in libreria con buon anticipo.
Nel 2017 due banche popolari venete – Banca Popolare di Vicenza e Veneto Banca – con un decreto-legge, vengono cedute a Intesa Sanpaolo per un euro. Migliaia di risparmiatori perdono tutto. Le due vicende vengono spesso raccontate come un destino comune e a portare il peso del default di Veneto Banca resta un solo nome, quello di Vincenzo Consoli, per vent’anni alla guida dell’istituto. A distanza di un decennio dai fatti, lontano dal clamore che accompagnò quel periodo convulso, questa lunga intervista affronta nuovamente la vicenda con lo sguardo lungo che allora era impossibile: un caso che l’opinione pubblica ha catalogato come cattiva gestione, e sul quale restano domande aperte. L’intervistatore, profondo conoscitore della realtà economica e sociale del Veneto, si siede di fronte a Consoli e gli chiede conto, faccia a faccia, di quello che è successo. Da scettico, con la stessa idea di partenza di molti. Con le carte sul tavolo – verbali parlamentari, lettere della BCE, la requisitoria del pubblico ministero – le sue risposte spostano la storia su un terreno più ampio e meno scontato: la Vigilanza che osservava da lontano, le decisioni maturate fuori dal Veneto, le mani che hanno guidato l’istituto nei suoi ultimi mesi. Ne esce un racconto teso, condotto da un giornalista che incalza e verifica pagina dopo pagina.
Un libro destinato a far discutere, perché tocca ferite ancora aperte e perché rimette in discussione una storia che molti davano per già scritta.
Vincenzo Consoli, originario di Matera, ha costruito la sua carriera nel cuore del credito veneto: entrato nel 1989 nella Banca Popolare di Asolo e Montebelluna, dal primo gennaio 2000 rinominata Veneto Banca, ne diventa direttore generale in 8 anni e poi amministratore delegato dal 2008, portandola a un colosso da 47 miliardi di raccolta, oltre 500 filiali e 6000 dipendenti. La stessa espansione che lo aveva reso il “banchiere padano” è finita in tribunale: con la liquidazione dell’istituto è arrivata la condanna definitiva per ostacolo alla Consob, confermata in Cassazione.
Marino Smiderle, 61 anni, vicentino, laureato in Economia e Commercio, è un profondo conoscitore della realtà economica e sociale del Veneto, di cui scrive da oltre 35 anni. Ha
iniziato a collaborare nel 1989 con “Il Giornale di Vicenza”, dove ha coperto un po’ tutti i ruoli, da redattore a caposervizio dell’Economia, capocronista e caporedattore, fino a diventarne direttore nel 2022. È stato corrispondente dal Nord-Est del quotidiano “Il Giornale” per oltre venti anni. Ha collaborato con i settimanali “Panorama” e “Panorama Economy”.
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