Libreria Palazzo Roberti
Ubi Sapientia est, Pax et Iustitia regnant
Libreria Palazzo Roberti

Giovedì 18 Dicembre 2014
alle ore 18:00

Aldo Cazzullo

presenta il suo libro
La guerra dei nostri nonni

Mondadori

Concludiamo quest'anno di presentazioni con un incontro speciale. Una sorta di nostro regalo alla memoria.
Di tutti i libri usciti sulla grande guerra ce n'è uno, bellissimo, che ha conquistato il cuore di molti. Perchè la guerra la fa raccontare da coloro che l'hanno davvero combattuta e che allora erano appena ragazzi.


La Grande Guerra non ha eroi. I protagonisti non sono re, imperatori, generali. Sono fanti contadini: i nostri nonni. Aldo Cazzullo racconta il conflitto '15-18 sul fronte italiano, alternando storie di uomini e di donne: le storie delle nostre famiglie. Perché la guerra è l'inizio della libertà per le donne, che dimostrano di poter fare le stesse cose degli uomini: lavorare in fabbrica, guidare i tram, laurearsi, insegnare. Le vicende di crocerossine, prostitute, portatrici, spie, inviate di guerra, persino soldatesse in incognito, incrociano quelle di alpini, arditi, prigionieri, poeti in armi, grandi personaggi e altri sconosciuti. Attraverso lettere, diari di guerra, testimonianze anche inedite, La guerra dei nostri nonni conduce nell'abisso del dolore: i mutilati al volto, di cui si è persa la memoria; le decimazioni di innocenti; l'«esercito dei folli», come il soldato che in manicomio proseguiva all'infinito il suo compito di contare i morti in trincea; le donne friulane e venete violentate dagli invasori; l'istituto degli «orfani dei vivi», dove le mamme andavano di nascosto a vedere i «piccoli tedeschi» che erano pur sempre loro figli. Ma sia le testimonianze di una sofferenza che oggi non riusciamo neppure a immaginare, sia le tante storie a lieto fine - come quelle raccolte dall'autore su Facebook - restituiscono la stessa idea di fondo: la Grande Guerra fu la prima sfida dell'Italia unita; e fu vinta. L'Italia poteva essere spazzata via; dimostrò di non essere più «un nome geografico», ma una nazione. Questo non toglie nulla alle gravissime responsabilità - che il libro denuncia con forza - di politici, generali, affaristi, intellettuali, a cominciare da D'Annunzio, che trascinarono il Paese nel grande massacro. Ma può aiutarci a ricordare chi erano i nostri nonni, di quale forza morale furono capaci, e quale patrimonio portiamo dentro di noi.


Aldo Cazzullo (Alba 1966), dopo 15 anni alla «Stampa », dal 2003 è inviato e editorialista del «Corriere della Sera». Da Mondadori ha pubblicato oltre dieci libri sull'identità nazionale, in chiave critica - Outlet Italia (2007) e L'Italia de noantri (2009) - e in difesa della storia e delle potenzialità del nostro Paese: sia Viva l'Italia (2010) sia Basta piangere! (2013) hanno superato le centomila copie.


 

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