
Martedì 1 Settembre 2026
alle ore 18:00
alle ore 18:00
Marianella Sclavi
Bordeaux Edizioni
Dialoga con l’autrice Valerio Belotti, sociologo
Con la partecipazione di:
Nicola Finco, Sindaco di Bassano del Grappa
Oscar Mazzochin, Assessore di Cassola
Michelangelo Frison, Funzionario del Comune di Marostica
Giulia Moro, Consigliera di Bassano del Grappa
In collaborazione con Associazione 26 settembre 1944 – Vittorio Andolfato
È possibile immaginare e praticare una forma di convivenza democratica e di gestione della città che esca dall’evidente crisi verticale in cui si è infilata da tempo la “vecchia” democrazia rappresentativa?
Marianella Sclavi, nota e apprezzata studiosa dei processi partecipativi e della gestione creativa dei conflitti propone una ricerca e un’analisi di un’esperienza contro-corrente, quella di Nantes, in cui il dialogo tra cittadini (depositari del sapere della vita quotidiana), professionisti (studiosi del sapere della conoscenza) e politici (responsabili del sapere delle decisioni) ha trovato luoghi, spazi e modi per costruire una forma di democrazia più “autentica” e adeguata alle nostre complessità.
Non è prevista la prenotazione per l'evento. Ingresso libero fino a esaurimento dei posti. Vi invitiamo a giungere in libreria con buon anticipo.
Quando politica, tecnica e cittadinanza smettono di parlarsi, i risultati sono sotto gli occhi di tutti. Ma cosa accade quando imparano davvero ad ascoltarsi? Questo libro racconta una storia controcorrente: quella di Nantes, città-laboratorio in cui il dialogo fra cittadini, professionisti ed eletti è diventato metodo di governo. Marianella Sclavi ci accompagna in un’indagine storico-etnografica e insieme militante, che ricostruisce le “radici molteplici” di una democrazia capace di apprendere dai conflitti invece di soffocarli. Attraverso ritratti di protagonisti, esperienze urbane, pratiche istituzionali e quindici “ricette” di democrazia deliberativa, emerge un’idea forte: senza il sapere d'uso delle persone comuni, il sapere tecnico e il potere decisionale della politica restano monchi. Solo il loro intreccio genera innovazione, giustizia sociale e intelligenza collettiva. Un viaggio dentro una città che ha osato cambiare la politica, dimostrando che la democrazia non è un ideale astratto, ma una pratica quotidiana da coltivare.
Marianella Sclavi è una delle accademiche italiane più apprezzate a livello internazionale, avendo insegnato a lungo Etnografia urbana, Arte di ascoltare e Gestione creativa dei conflitti al Politecnico di Milano. Da sempre sensibile in materia di politiche abitative e risoluzione pacifica delle conflittualità, ha analizzato questi temi nella maggior parte dei suoi lavori, fra i quali sono ormai assurti al rango di “classici” dell’etnografia Avventure Urbane. Progettare la città con gli abitanti (Eleuthera 2002), Arte di ascoltare e mondi possibili: come si esce dalle cornici di cui siamo parte (Bruno Mondadori 2003) e Costruire una pace. Per imparare a non credere nella fatalità delle guerre (Bruno Mondadori 2007).
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