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Paolo Malaguti presenta "Sentieri partigiani" - Libreria Palazzo Roberti, 12 febbraio 2026



Paolo Malaguti presenta il suo libro "Sentieri partigiani", Einaudi.

Dialoga con l'autore Francesca Gobbato.

In collaborazione con Associazione 26 settembre 1944 - Vittorio Andolfato

Il ricordo della Resistenza non è un monumento immobile, è una salita, impegnativa e tenace, verso ciò che siamo diventati. Non è un capitolo polveroso dei manuali, ma un'esperienza da attraversare, vivere e trasmettere. Un saggio che ripercorre la memoria delle lotte partigiane come un sentiero, sulle orme dei grandi maestri della letteratura, da Meneghello a Pavese e Fenoglio. Per imparare ogni giorno, come cittadini, a non perdere la libertà e il pensiero critico.

Cosa significa ricordare la Resistenza? Paolo Malaguti prende le mosse da una salita in bicicletta sul Monte Grappa per avviare un viaggio intimo e lucido nei luoghi, nelle tracce, nei silenzi della memoria resistenziale italiana. Ma ben presto il racconto si allarga, intrecciando la riflessione sulla storia con quella, attualissima, sulla memoria e sulla scuola: perché la Resistenza non è (solo) un capitolo da manuale, ma un laboratorio civile e pedagogico in cui misurare il valore della democrazia, della parola, del dissenso. Con l’ironia di chi conosce bene i corridoi di un liceo e la voce solida di chi ha letto i grandi testimoni del Novecento, Malaguti esplora una geografia della memoria che include i monumenti partigiani del Grappa, i cippi dimenticati della Pedemontana veneta, i viali delle impiccagioni a Bassano del Grappa, compiendo un tragitto che dalla montagna scende in pianura, fino a Milano e Piazzale Loreto. E mentre racconta i monumenti invisibili, le lapidi dimenticate, le contraddizioni dei simboli e dei linguaggi pubblici legati alla Resistenza, si interroga, senza sconti, sulla difficoltà di formare oggi cittadini critici e consapevoli. Un libro che è insieme cammino, diario civile e domanda aperta: «Cosa avremmo fatto noi?»

Paolo Malaguti è nato a Monselice (Padova) nel 1978. Tra i suoi libri ricordiamo: La reliquia di Costantinopoli (Neri Pozza 2015), Prima dell'alba (Neri Pozza 2017). Per Einaudi ha pubblicato Se l'acqua ride (2020 e 2023, Premio Latisana per il Nord-Est ex aequo, Premio Biella Letteratura e Industria, finalista al Premio Campiello), Il Moro della cima (2022 e 2024, Premio Mario Rigoni Stern per la Letteratura Multilingue delle Alpi, Premio Monte Caio, Premio Vallombrosa), Piero fa la Merica (2023 e 2025, Premio Acqui Storia, Premio lettrario internazionale Alessandro Manzoni), Fumana (2024, Premio Alassio e Premio Viadana), Sul Grappa dopo la vittoria (2024) e Sentieri partigiani (2026).



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