Un bambino, un bambino piccolo - appena nato - che riceve fin da subito dalle mani di sua madre un piccolo dolore. La storia ripercorre la sua vita, il suo rapporto con questa creatura che gli viene affidata, che assume la forma di un cucciolo. Il dolore cresce con lui e insieme incontrano altre persone che trascinano altri dolori ancora più crudeli, più selvaggi.
La vita di questo uomo-bambino diventa quindi la ricerca di un modo per rendere inoffensivo e sopportabile il proprio dolore.
È un libro particolare, che gioca con il lettore e lo conduce in continuazione tra il mondo interiore e quello esteriore dei personaggi.
Bajani ha un modo molto bello di dire le cose, e questo fa sì che anche la bruttezza si ingentilisca, che persino l'orrore si riduca appena. Chiara Pasin
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