Ubi Sapientia est, Pax et Iustitia regnant

Solo una canzone
Autore: Roberto Livi
Editore: Marcos Y Marcos
Argomento: Lettori curiosi
Prezzo: € 18,00
Se solo riuscisse a scrivere il ritornello per quella sua canzone allora forse tutto cambierebbe. Non dovrebbe più mandare avanti il ristorante del padre, avere il giorno libero solo il martedì, vestire sempre di nero e sopportare i clienti come Quercia. Forse potrebbe liberarsi anche dell’Ave, la moglie paleontologa che parla ininterrottamente e si arrabbia perché lui invece non parla mai e la sera è stanco. Ma il ritornello non viene, non è mai il momento giusto. Chissà se l’incontro con Agnese servirà a trovare la migliore combinazione di accordi e parole.
Un libro ironico, con personaggi che sembrano usciti dal sipario di una commedia teatrale, dove la ricerca del momento perfetto diventa alibi per restare immobili ma allo stesso tempo motore narrativo coinvolgente. Eleonora Lago

 
Il ristorante va a rotoli, e lui non vorrebbe certo farlo andare meglio. Non ne puo? delle recensioni crudeli su Google, del mal di piedi, di essere libero solo di martedi?. Comincia a essere stufo anche dell’Ave, la moglie paleontologa che sa sempre tutto, e quando parla sembra un fiume in piena.
A lui basterebbe riuscire a scrivere una canzone, solo una; trovare il ritornello per quella che ha gia? in testa, che intona nel ristorante di notte, o sull’acqua, tra le gole dei monti, sognando un pubblico che non c’e?. E non e? per una folla che lui vorrebbe cantare; e? destinata ad Agnese, la sua canzone. Se riuscisse a farle venire le carni cappone, potrebbe smettere di vestirsi sempre di nero, potrebbe fare quel che non ha mai fatto, non lo fermerebbe piu? nessuno.
Roberto Livi nasce a Pesaro nel 1967. Frequenta le scuole elementari dall’età di sei anni, ma, a causa di un disturbo da deficit di attenzione e dislessia, impara a leggere le prime parole soltanto all’età di sette anni. Terminate con fatica le scuole dell’obbligo, entra come apprendista in una falegnameria dove, tra una lavorazione e l’altra, ha l’occasione di suonare qualche nota su una fisarmonica di proprietà del falegname capo. Durante una di queste sue improvvisazioni, viene notato da un anziano maestro di musica il quale, certo di trovarsi di fronte un genio della tastiera, lo convince a lasciare il lavoro per intraprendere lo studio della musica. Dopo quattro anni di studi sotto la guida del maestro (piano, fisarmonica, organo, armonia e contrappunto), il maestro stesso ammetterà d’essersi sbagliato. Dal 1997 riprende il lavoro di falegname dedicandosi alla costruzione di strumenti musicali.
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