Un saggio dedicato a tutti i cervelli notturni, a chi sa sfruttare le ore buie della giornata. Un viaggio (scientificamente provato) tra le donne che hanno deciso che l'insonnia è un'occasione per dedicarsi del tempo, quando il tempo non c'è. Ilaria Loro
| Ean |
9788806262082 |
| Titolo |
MAI FIDARSI DELLE DONNE INSONNI |
| Autore |
ABBS ANNABEL |
| Editore |
EINAUDI |
| Collana |
FRONTIERE EINAUDI |
| Data pubblicazione |
09/09/2025 |
Sono anni che Annabel Abbs soffre d&rsquo insonnia: per lei però l&rsquo invincibile veglia è il punto di partenza di un viaggio straordinario. Dal Sussex al Polo Nord, dalla Manica a Singapore, Abbs lascia il suo letto per girare il mondo in compagnia delle parole e delle opere di artiste, scrittrici, filosofe e attiviste che nelle tenebre hanno trovato coraggio, ispirazione e indipendenza. &ldquo Mai fidarsi delle donne insonni&rdquo è un&rsquo irresistibile passeggiata al chiaro di luna che ci fa riscoprire la notte come momento di riflessione e libertà: non preparazione al giorno ma tempo dalle infinite possibilità. Di notte siamo persone diverse. Il battito cardiaco diminuisce, il metabolismo rallenta, i muscoli si rilassano, la temperatura corporea scende, produciamo ormoni specifici. E, di solito, dormiamo. A meno che non soffriamo d&rsquo insonnia, come Annabel Abbs, che sin da piccola è abituata a passare le notti in bianco. E che perciò quando nell&rsquo inverno del 2020 viene travolta da una serie di lutti improvvisi sa che l&rsquo insonnia a cui era abituata si aggraverà. È preparata a girarsi e rigirarsi nel letto. Spera solo che i farmaci l&rsquo aiutino a conquistare almeno qualche ora di sonno discontinuo. Invece tutto cambia, e Abbs si trova catapultata in un viaggio inatteso, che un tempo l&rsquo avrebbe terrorizzata: «un viaggio che non ho scelto: mi è capitato». All&rsquo improvviso, Abbs comincia ad aspettare con trepidazione la solitudine e il silenzio notturni che le consentono di stare sola con i propri pensieri, elaborare il lutto senza dissimulare il dolore. Dapprima prende in esame le teorie di neurologi, scienziati, progettisti illuminotecnici, ma presto capisce che non le basta. Così decide di alzarsi dal letto, uscire di casa, e incontrare di persona le creature delle tenebre: falene, pipistrelli, lucciole, pesci fluorescenti. Ma soprattutto artiste, scrittrici, attiviste da Virginia Woolf a Georgia O&rsquo Keeffe, da Jean Rhys a Louise Bourgeois, e poi Mary Webb, Laura Cereta, Lee Krasner. «Tessitrici notturne», che nella notte hanno vissuto, creato, sperimentato. È l&rsquo inizio di un&rsquo avventurosa esplorazione in cui Abbs assapora l&rsquo eterna oscurità del Polo Nord, s&rsquo immerge nelle acque gelide del Canale della Manica, dorme all&rsquo addiaccio nelle foreste, osserva l&rsquo aurora boreale dal ponte di una nave, percorre in lungo e in largo i litorali del Sussex con un unico, fedele compagno: il Sé Notturno. Una controfigura chimicamente alterata, emotivamente potenziata, tutt&rsquo uno col proprio corpo e la propria mente. Un alter ego più fantasioso, più disobbediente, più rabbioso, più irrequieto. È proprio questo che Abbs consegna alle donne: un invito a indagare la faccia nascosta della luna, del buio, del sé. E agli uomini, un consiglio: «mai fidarsi delle donne insonni».
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