È un’Islanda piena di contraddizioni quella che ci racconta A. S. Magnason: lava e ghiacciai, natura incontaminata e boom economico. I protagonisti di queste storie riscoprono i luoghi incantati e magnifici che solo l’Islanda offre ma soffrono per un mondo sempre più sfruttato e piegato al volere degli uomini. In questi racconti si susseguono vicende personali che sono anche trascorsi collettivi. I personaggi, tra le righe, ci regalano gli strumento segreto per imparare a tornare a vivere in armonia: voler sinceramente bene ad un luogo quasi fosse una persona e curarsi delle piccole cose. Dopo il “tempo e l’acqua” A. S. Magnason si riconferma un sapiente divulgatore e un narratore magnetico in grado di tenere il lettore incollato alle pagine. Eleonora Lago
| Ean |
9788870916867 |
| Titolo |
PIETRA DEL GIGANTE |
| Autore |
MAGNASSON ANDRI SNAER |
| Editore |
IPERBOREA |
| Collana |
GLI IPERBOREI |
| Data pubblicazione |
25/09/2024 |
Nere distese di lava, bianchi ghiacciai, casette in legno e edifici brutalisti: l?Islanda dei racconti della Pietra del gigante è una terra di contraddizioni, in bilico tra un passato di ristrettezze, un presente ricco e un futuro incerto. L?Islanda del recente boom economico, che lentamente si riprende dopo aver capito che il mondo non è finito nella catastrofe nucleare tanto temuta durante la Guerra fredda, ma che anzi tutto è finalmente a portata di mano. Così, se nel racconto «2093» il bisnonno ha visto per la prima volta un albero a nove anni, perché nel Nord dell?isola non crescono, in «Wild Boys» rampanti imprenditori organizzano feste grandiose a Londra, tra droga ed eccessi, per liberarsi dal provincialismo della loro giovinezza. Una liberazione che spesso nasconde rimpianti e nostalgia: quella per un mondo raccolto e tranquillo, immune alle sirene del consumismo compulsivo. È la stessa scissione avvertita dal protagonista di «Dormi, amore mio», che vive una relazione in crisi con la donna che ama da quando è adolescente, o dall?architetto deluso della «Pietra del gigante», che si sente la marionetta di uomini ricchissimi e ancora più avidi: può esistere davvero un sentimento profondo e sincero in una società così satura di cose superflue? Con slancio civile e politico e la prosa lucida del grande narratore, Magnason sembra cercare la soluzione in una forma di amore che si nasconde nei gesti più semplici e non richiede spiegazioni: le mani di un bambino che frugano tra i Lego per trovare quelli più colorati, un vecchio che mostra al nipote una sterna artica, una ragazzina che salva un bombo dalla morte tra i ghiacciai.
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