Quando torno a leggere i libri di McEwan mi sembra di approdare in un porto sicuro. Si rinnova anche in quest'occasione il piacere per una lettura non certo leggera, ma che appaga grazie non solo ad uno stile impeccabile, ma soprattutto, e come sempre direi, a tematiche forti, come il contrasto che può sorgere fra religione e legge. Il caso di Adam Henry, giovane colpito da leucemia che rifiuta le trasfusioni di sangue in quanto testimone di Geova, coinvolge il giudice Fiona Maye, sessantenne sposata ma senza figli, nel bel mezzo di una crisi coniugale, chiamata a decidere cosa sia giusto per la sua salute. Ecco, il grande tema di questo romanzo sono le scelte, difficili o meno, che ci troviamo a compiere nella vita di tutti i giorni, e come possano influenzare e cambiare la nostra esistenza.
Francesco Nicolli
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