Ubi Sapientia est, Pax et Iustitia regnant

E dal cielo caddero tre mele
Autore: Narine Abgarjan
Editore: Francesco Brioschi Editore
Argomento: Lettori curiosi
Prezzo: € 18,00
Non posso che definire questo romanzo “favoloso!”, tanto mi ha entusiasmato e convinto. Abgarjan è un’autrice bravissima che mi ha ricordato alcuni grandi autori del ‘900. E’ impossibile dimenticare il villaggio di Maran, capace di trasformarsi pagina dopo pagina in una Macondo armena. La grande Storia passa come una frana che lambisce i confini, travolge e lascia anche lutti e dolori. Eppure i protagonisti si rialzano sempre, donandoci sorrisi, lacrime ed emozioni vere. Vittorio Campana

A Maran la vita è sospesa tra realtà e fiaba, in un tempo che dalla Storia prende forma, per poi trasfigurare, evaporare. Qui, in questo paesino di pietra e antiche credenze sul cucuzzolo di una montagna armena, guerra e calamità naturali travolgono, pare per sempre, la fragile quiete della sua manciata di case. Solo in pochi sopravvivranno e potranno raccontare quasi un secolo di eventi. Tra loro ci sono Anatolija e Vasilij, Jasaman e Ovanes, Tigran e Valinka, e da loro sgorgano storie dal sapore magico, narrate da una penna tersa e di fulgida bellezza: accadimenti provvidenziali e segni inspiegabili, come gli angeli che scendono dal cielo a raccogliere le anime dei morti o la comparsa di un pavone bianco misterioso e salvifico. E nel momento in cui tutto sembra essere accaduto, in cui la vita sembra compiuta, ecco che si schiude il miracolo, la pietra respira. E nasce l'incanto.


 
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