Inghilterra 1914. Gli echi della prima guerra mondiale sono sempre più vicini e serve l’aiuto di tutti, anche delle donne, soprattutto se medico. Ma nonostante il loro lavoro prezioso vengono guardate con grande diffidenza e ostacolate in ogni modo possibile. La storia appassionante e incredibile delle prime donne chirurgo e la nascita del WHC Women’s Hospital Corps. Ilaria Tuti ci racconta un altro meraviglioso capitolo del nostro passato, quella parte di storia che i libri dimenticano di nominare: quella fatta dalle donne, con il loro coraggio, la loro preparazione, la loro fibra instancabile, la loro grandissima umanità. Lavinia Manfrotto
| Ean |
9788830459175 |
| Titolo |
COME VENTO CUCITO ALLA TERRA |
| Autore |
TUTI ILARIA |
| Editore |
LONGANESI |
| Collana |
LA GAJA SCIENZA |
| Data pubblicazione |
07/06/2022 |
Londra, settembre 1914. «Le mie mani non tremano mai. Sono una chirurga, ma alle donne non è consentito operare. Men che meno a me: madre ma non moglie, sono di origine italiana e pago anche il prezzo dell?indecisione della mia terra natia in questa guerra che già miete vite su vite. Quando una notte ricevo una visita inattesa, comprendo di non rispondere soltanto a me stessa. Il destino di mia figlia, e forse delle ambizioni di tante altre donne, dipende anche da me. Flora e Louisa sono medici, e più di chiunque altro hanno il coraggio e l?immaginazione necessari per spingere il sogno di emancipazione e uguaglianza oltre ogni confine. L?invito che mi rivolgono è un sortilegio, e come tutti i sortilegi è fatto anche d?ombra. Partire con loro per aprire a Parigi il primo ospedale di guerra interamente gestito da donne è un?impresa folle e necessaria. È per me un?autentica trasformazione, ma ogni trasformazione porta con sé almeno un tradimento. Di noi stessi, di chi ci ama, di cosa siamo chiamati a essere. A Parigi, lontana dalla mia bambina, osteggiata dal senso comune, spesso respinta con diffidenza dagli stessi soldati che mi impegno a curare, guardo di nuovo le mie mani. Non tremano, ma io, dentro di me, sono vento.» Questa è la storia dimenticata delle prime donne chirurgo, una manciata di pioniere a cui era preclusa la pratica in sala operatoria, che decisero di aprire in Francia un ospedale di guerra completamente gestito da loro. Ma è anche la storia dei soldati feriti e rimasti invalidi, che varcarono la soglia di quel mondo femminile convinti di non avere speranza e invece vi trovarono un?occasione di riabilitazione e riscatto. Ci sono vicende incredibili, rimaste nascoste nelle pieghe del tempo. Sono soprattutto storie di donne. Ilaria Tuti riporta alla luce la straordinaria ed epica impresa di due di loro.
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