Di Matteo Melchiorre qualche anno fa avevo apprezzato enormemente "La via di Schener", personalissima ricognizione di un percorso che storicamente collegava il mondo della Serenissima Repubblica con quello - diciamo - tedesco. In pratica dal Feltrino al Primiero. Ora quella strada, che è stata di importanza capitale per centinaia dia anni è ridotta a tracce che uno percorre a suo rischio e pericolo. Sic transit gloria mundi... Bene, questo per dire delle mie alte aspettative per la prima opera di narrativa pura del Melchiorre. E ammetto che l'esito di questo primo romanzo, "Il Duca" è anche superiore alle mie attese. L'ambientazione, ancorché contrassegnata da nomi di fantasia, è scopertamente da localizzare strettamente dalle nostre parti, magari in un paesino non lontano da Feltre, da dove proviene il nostro scrittore. E così - per dire - la "montagna" del libro non è altro che il Massiccio del Grappa, e così via... Di questo libro mi ha incantato la fisionomia straordinaria che Melchiorre ha dato al suo personaggio, il Duca in questione per l'appunto. È l'ultimo rampollo di una famiglia nobile antichissima e decaduta che ha dominato il piccolo paese lungo i secoli, vive solitario e un poco intorpidito nell'ultima magione rimasta alla famiglia. Non dirò una parola di più per non rovinare la lettura, aggiungo solo che la figura del Duca è straordinariamente viva nelle sue contraddizioni e nella sua complessità psicologica. Ricorda certi personaggi della grande narrativa russa dell'800. Ad esempio a me è venuto in mente l'Oblomov di Goncarov, e scusate se è poco... Arturo Moro
| Ean | 9788806252311 |
| Titolo | DUCA |
| Autore | MELCHIORRE MATTEO |
| Editore | EINAUDI |
| Collana | SUPERCORALLI |
| Data pubblicazione | 07/06/2022 |
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