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Michela Murgia presenta "L'inferno è una buona memoria" - Palazzo Roberti, 25 settembre 2018



Michela Murgia presenta il suo libro "L'inferno è una buona memoria. Visioni da Le nebbie di Avalon di Marion Zimmer Bradley", Marsilio

Dialoga con l'autrice Chiara Valerio

«L’età non è questione di tempo, Ginevra, ma di bisogni, di dipendenze, specialmente se sei una donna. Le donne per gli uomini invecchiano nel momento in cui diventano capaci di badare, oltre che a sé, anche a loro. Tu non hai mai corso quel rischio: non hai mai imparato a prenderti cura di nessuno, neppure di te stessa. Con quei tuoi occhi chiari, slavati come caramelle d’anice succhiate, e quelle manine gracili sempre tese a cercare sostegno, ce l’avevi scritto nel corpo di esser destinata a restare giovane per sempre». Michela Murgia

Quanto somiglia Cabras, Sardegna, paese natale di Michel Murgia ad Avalon, Britannia, luogo mitico legato a Re Artù? Come Morgana, Igraine e Viviana, le “Signore del Lago” hanno il potere di sollevare le nebbie con le loro parole, influenzare e curare le vite dei cavalieri della Tavola Rotonda così Michela Murgia, nata in mezzo alle acque di Cabras, ha il potere di sollevare le nebbie intorno alle storie e alle idee che stanno alla base dei suoi romanzi e dei suoi saggi: la versione delle donne, la versione degli uomini, la versione di Dio. In un viaggio che comincia in mezzo al mare e in mezzo al mare ritorna, Michela Murgia racconta come e perché è diventata femminista, come e perché ha cominciato a temere le gerarchie religiose, come è perché non ha mai smesso di giocare di ruolo nel mondo magico di Lot, come e perché certi libri che ci hanno fatto crescere, in effetti, li abbiamo mangiati più che letti, e soprattutto, come e perché creare ogni giorno il mondo che ci circonda è un gesto politico.

Michela Murgia è nata a Cabras nel 1972 e vive a Roma. Scrittrice e saggista. Nel 2006 ha pubblicato con Isbn Il mondo deve sapere, il diario tragicomico di un mese di lavoro che ha ispirato il film di Paolo Virzì Tutta la vita davanti. Per Einaudi ha pubblicato, tra le altre cose, il romanzo Accabadora, vincitore del Premio Campiello 2010, Ave Mary nel 2011. Conduttrice di programmi televisivi e radiofonici, intellettuale militante, collabora con L’Espresso. Il suo ultimo romanzo è Chirù (2015), il suo ultimo saggio è Futuro interiore (2016), entrambi pubblicati da Einaudi.

Marion Zimmer Bradley (1930-1999), autrice de Le nebbie di Avalon, è stata una scrittrice statunitense di letteratura fantascientifica e fantastica. I suoi due cicli romanzeschi più importanti sono il Ciclo di Avalon, racconto delle storie di Re Artù e dei cavalieri della Tavola Rotonda dal punto di vista delle donne e il Ciclo di Darkover, ambientato su un pianeta immaginario e colonizzato da una popolazione di origine terrestre. Ne La Torcia ha raccontato parte delle vicende dell’Iliade dal punto di vista di Cassandra. Marion Zimmer Bradley credeva che i pianeti fossero fatti per essere lasciati, e i libri per essere riscritti.



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