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ORDINANZA REGIONE VENETO: SABATO E DOMENICA CHIUSO.
La scuola cattolica
Autore: Edoardo Albinati
Editore: Rizzoli
Argomento: Lettori curiosi
Prezzo: € 22,00
Giudizio utenti:
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2/5
con 2 voti
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Roma, anni Settanta: un quartiere residenziale, una scuola privata. Sembra che nulla di significativo possa accadere, eppure, per ragioni misteriose, in poco tempo quel rifugio di persone rispettabili viene attraversato da una ventata di follia senza precedenti; appena lasciato il liceo, alcuni ex alunni si scoprono autori di uno dei più clamorosi crimini dell’epoca, il Delitto del Circeo. Edoardo Albinati era un loro compagno di scuola e per quarant’anni ha custodito i segreti di quella “mala educación”. Ora li racconta guardandoli come si guarda in fondo a un pozzo dove oscilla, misteriosa e deforme, la propria immagine. Da questo spunto prende vita un romanzo poderoso, che sbalordisce per l’ampiezza dei temi e la varietà di avventure grandi o minuscole: dalle canzoncine goliardiche ai pensieri più vertiginosi, dalla ricostruzione puntuale di pezzi della storia e della società italiana, alle confessioni che ognuno di noi potrebbe fare qualora gli si chiedesse: “Cosa desideravi davvero, quando eri ragazzo?”. Adolescenza, sesso, religione e violenza; il denaro, l’amicizia, la vendetta; professori mitici, preti, teppisti, piccoli geni e psicopatici, fanciulle enigmatiche e terroristi. Mescolando personaggi veri con figure romanzesche, Albinati costruisce una narrazione potente e inarrestabile che ha il coraggio di affrontare a viso aperto i grandi quesiti della vita e del tempo, e di mostrare il rovescio delle cose. La scuola cattolica è forse il libro che mancava nella nostra cultura.


Edoardo Albinati (Roma, 1956) da oltre vent’anni lavora come insegnante nel penitenziario di Rebibbia, esperienza narrata nel diario Maggio selvaggio. Suoi reportage dall’Afghanistan e dal Ciad sono usciti sul “Corriere della Sera”, “la Repubblica”, “The Washington Post”. Ha scritto film per il cinema di Matteo Garrone e Marco Bellocchio. Tra gli ultimi libri pubblicati, ricordiamo Tuttalpiù muoio con Filippo Timi e Vita e morte di un ingegnere.


 

Le vostre recensioni
maxrogatto
03/04/2016
Lo sto leggendo: tempo, tanto tempo, sprecato! Devo resistere alla tentazione di frullarlo dalla finestra. Il San Leone Magno di Roma non è una cattiva scuola perché ha prodotto "mostri" come i ragazzi del delitto del Circeo, E' una cattiva scuola perché ha prodotto imbecilli come l'autore di questa opera insulsa. Ci si chiede perché, se io propongo un mio vero romanzo, editori del calibro di Rizzoli neppure mi cacano. Ci si chiede perché se io propongo un'opera di 500 pagine mi si dice subito di accorciarla. Quali innominabili connessioni portano a pubblicare questa porcheria di 1300 pagine? Quali retaggi di ragazzo viziato e adesso uomo inutile, ma benissimo introdotto negli ambienti che contano? E' un vero scandalo che Rizzoli, oltre a pubblicarlo, subito annunci di portarlo allo "Strega" facendo capire che vincerà . E' una opera senza costrutto. Un tentativo di "saggio" (e non un romanzo) sulla borghesia, una masturbazione, un onanismo lunghissimo, senza mai "venire". Neppure sono nascoste le velleità di gloria scroccata di questo scrittorello, che sogna addirittura che gli venga dedicata una strada di Roma e muore d'invidia per il premio "Strega" a suo tempo conquistato dal suo amico Sandro Veronesi.
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