Ubi Sapientia est, Pax et Iustitia regnant

La ragazza che toccava il cielo
Autore: Luca Di Fulvio
Editore: Rizzoli
Argomento: Romanzi storici
Prezzo: € 16,90
Giudizio utenti:
(
4/5
con 2 voti
)
1515. Mercurio è un artista della truffa. Scaltro, veloce, abile nei travestimenti, ha fatto del le fogne di Roma la propria casa, imparando dalla strada che l’unico modo per sopravvivere è non avere altri cui pensare tranne se stesso. Convinto di avere ucciso un mercante ebreo che ha appena derubato, è costretto a fuggire: lontano potrà rimettere insieme i cocci del la sua vita. Certi vasi, però, nascono rotti, e non basta portarli altrove per farl i sentire meno a pezzi. Eccolo allora a Venezia, nel suo ingannevole intreccio di canali, dove conosce Giuditta, arrivata in laguna con l’illusione di trovare un luogo libero dalle persecuzioni contro gli ebrei. Ma l’amore che nasce tra i due è destinato a incontrare insidie e ostacoli: la gelosia della giovane Benedetta, innanzitutto, e la nascita, proprio a Venezia, di quello che sarà il primo ghetto d’Europa. Nel labirinto di calli malfamate perdersi è la norma, e a Mercurio non resterà che smarrire se stesso per ritrovare Giuditta, il pezzo mancante nella mappa strappata del suo cuore. Emozionante dalla prima all’ultima pagina, La ragazza che toccava il cielo è un fuoco d’artificio di passioni umane, un romanzo corale, fatto di uomini e di sogni. Luca Di Fulvio, con una scrittura incalzante, potente, capace di ricreare luoghi, sapori e atmosfere di un’epoca, conferma il talento di un grande narratore, già protagonista, in Germania, di un successo entusiasmante.
Le vostre recensioni
michela ciuffreda
01/03/2014
Direi che Di Fulvio è il Falcones italiano. Con un po' di orgoglio nazionalistico, il suo romanzo ambientato tra Roma e Venezia, mi ha letteralmente conquistata. La trama, i personaggi, le ambientazioni, trasudano vita, sensazioni, fanno venire brividi, fanno sussultare. I colpi di scena non mancano, determinati dalla volontà umana, dalla capacità di indirizzare il destino. Scarabello, cattivo per definizione, diventa quasi un eroe, sconfitto dalla malattia; Isacco prevenuto nei confronti di Mercurio, finisce col benedire l'unione con sua figlia Giuditta, ed il balletto dei personaggi, calati nei vicoli di una torbida Serenissima del '500, riempie i sogni di queste giornate di pioggia.
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