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#ioleggoperché è una grande raccolta di libri a sostegno delle biblioteche scolastiche.


È la più grande iniziativa nazionale di promozione della lettura, ed è organizzata dall'Associazione Italiana Editori.

Quest’anno è alla terza edizione. Grazie all’energia e all’impegno di messaggeri, librai, insegnanti e cittadini di tutta Italia e degli editori che hanno contribuito, nel 2016 sono stati donati alle scuole 124.000 libri, andati ad arricchire il patrimonio librario delle biblioteche scolastiche.

Da sabato 21 a domenica 29 ottobre 2017, anche presso la nostra libreria sarà possibile acquistare libri da donare alle Scuole dei quattro ordinamenti: Scuole dell’infanzia, primarie, secondarie di primo e secondo grado.

Al termine della raccolta, gli Editori contribuiranno con un numero di libri pari alla donazione nazionale complessiva (fino a un massimo di 100.000 volumi), donandoli alle biblioteche scolastiche e suddividendoli secondo disponibilità tra tutte le Scuole iscritte che ne faranno richiesta attraverso il portale.



 
Per tutti gli appassionati lettori di Elena Ferrante! Non perdete l'occasione di poter assistere al film documentario Ferrante Fever usufruendo del coupon che trovate presso la nostra cassa. Grazie infatti alla collaborazione con Metropolis Cinemas presentando il coupon avrete l'opportunità di ottenere l'ingresso a prezzo ridotto! Ricordate, Ferrante Fever sarà al cinema solo il 2, 3 e 4 ottobre 2017.



FERRANTE FEVER

Il viaggio di uno straordinario successo che parte dai vicoli di Napoli e arriva in America. L'opera di Elena Ferrante, i luoghi, i protagonisti dei suoi romanzi attraverso lo sguardo di grandi personaggi e testimoni d’eccezione.

Passeggiando per le strade di New York, puo capitare di imbattersi in una libreria dove spiccano, in bella mostra all’interno di una teca speciale, i romanzi di una misteriosa narratrice italiana. Una scritta al neon “molto anni 80”, coloratissima come quelle dei fast food, li illumina di luci cangianti, strillando “Ferrante fever”.
Febbre Ferrante, proprio così .
Perche a partire dal 2013, quando il severo critico letterario James Wood recensisce in termini entusiastici per il The New Yorker il primo romanzo del ciclo L’amica geniale, il caso Elena Ferrante – una scrittrice napoletana sconosciuta, autrice di romanzi di successo ma che non ha mai voluto rivelare la sua vera identita – travalica i confini nazionali e diventa un fenomeno globale.
Alla fine del 2014, nello stilare la sua classifica annuale, la rivista americana Foreign Policy inserisce Ferrante tra le cento personalita e pensatori piu influenti del mondo. Gli estimatori sono molti, dalla scrittrice premio Pulitzer Elisabeth Strout a Jonathan Franzen, passando per i critici piu esigenti di New York Times, The New Yorker, Boston Globe ed Economist.
Il fenomeno sembra inarrestabile: persino Hillary Clinton durante la campagna presidenziale parla dei romanzi della Ferrante: ipnotici, dice agli ascoltatori del suo podcast, non riesco a smettere di leggerli…
Insomma, gli americani vanno pazzi per la Ferrante. Ma non solo: nel frattempo i romanzi del ciclo L’amica geniale conquistano la critica e scalano le classifiche di tutta Europa, dal primo posto in Norvegia alle prime posizioni In Inghilterra, Francia, Germania…
E in Italia?
Elena Ferrante si legge in metropolitana, in treno e sotto l’ombrellone, come la vera e la migliore letteratura popolare, che sa coniugare qualita stilistica, contenutistica e universalita tematica, all’intrattenimento per un pubblico vasto ed eterogeneo. Un tipo di narrativa che sembrava essere sparita dalle case degli italiani e dalle classifiche.
Elena Ferrante e ormai diventata un mito.
I lettori la premiano, ma tra gli addetti ai lavori infuria la polemica.
Per molti anni la scrittrice e rimasta nell’ombra nonostante il successo di romanzi come L’amore molesto e I giorni dell’abbandono e dei film da essi tratti, e ha gia partecipato al premio Strega senza clamori ne proteste proprio con il suo primo romanzo nel 1992.

Di lei non si sa praticamente nulla, al di fuori della sua dichiarata origine napoletana e dei pochissimi elementi biografici che ha rivelato in La frantumaglia (Edizioni E/O, 2003), una specie di Zibaldone che raccoglie tutti i pezzi, le lettere, i pensieri che hanno accompagnato il lavoro della scrittrice a partire dal 1992.
Ma oggi – in un mondo dove l’apparire e tutto – questo negarsi e diventato uno scandalo.
Il successo internazionale ha alimentato un’ondata di polemiche, proteste e illazioni sulla sua identita o sulla candidatura al Premio Strega nel 2015 con Storia della bambina perduta, ultimo romanzo del ciclo L’amica geniale, che ha visti contrapposti Roberto Saviano e Nicola Lagioia, poi vincitore.
Chi e Elena Ferrante? Solo un nome dietro il quale si celerebbe un altro scrittore?
Che siano Salinger o Pynchon, i Daft Punk, Banksy o Ferrante, come dimostra anche uno dei piu divertenti dialoghi di The Young Pope (la serie di Paolo Sorrentino) chi sottrae il proprio volto alla ribalta mediatica attira ancora di piu la bramosia dei cultori.
Ma e nei suoi libri che la Ferrante va cercata. Dove altro senno ?
«I libri non hanno alcun bisogno degli autori, una volta che sono stati scritti», sostiene, idea esplicitata dalle copertine dei suoi romanzi che raffigurano donne senza volto (senza testa) o di spalle. Libri in cui – in apparente contraddizione – l’autrice sembra voler raccontare molto della propria vita privata.
Ferrante Fever si confronta con l’opera di Elena Ferrante, ricercandone l’identita tra le sue righe.
Ad Asolo, il 29 e 30 settembre e il 1 ottobre 2017 si terrà la terza edizione del Festival del Viaggiatore.

Asolo racchiude in sé una miriade di relazioni e rimandi a spazi, luoghi, nomi, tradizioni, paesaggi e passaggi...e passeggeri.

Ad Asolo si arriva e si parte. Alcuni sono rimasti a lungo, fregiando case e strade con i loro nomi, Browning, Bembo, D’annunzio, Palladio, Freya Stark, Malipiero, Duse, Cornaro, Canova, Lotto, Scarpa, e facendo di Asolo un cenacolo di artisti e letterati dal ‘400 al secolo scorso. Viaggiatori speciali che di questi luoghi hanno parlato a tutto il mondo in più lingue, battezzando il borgo come la “Città dai cento orizzonti” (G. Carducci).

Anche quest’anno vi troverete la Libreria del Festival, che sarà presente alla Loggia della Ragione sabato 30 settembre e domenica 1 ottobre e che sarà gestita dalla nostra libreria. Ci saranno tutti i libri che verranno approfonditi, o dei quali si parlerà, durante il Festival del Viaggiatore.



Ogni vita è un viaggio e il viaggio è metafora della vita.

Il Festival del Viaggiatore si propone di esplorare la dimensione del viaggio in tutte le sue accezioni: percorsi, vissuti e sogni di viaggiatori che si muovono trasversalmente dal mondo dell'arte a quello del giornalismo, dalla letteratura all'economia, dalla geografia all’escursionismo, dal teatro al "fragrance design", dal cinema alla moda, dalla radio alla musica.

Asolo per tre giorni si trasformerà in un salotto a cielo aperto, dove i viaggiatori racconteranno le loro storie seduti nei caffè, nei giardini privati delle ville asolane, nei palazzi storici in cui hanno vissuto personaggi illustri, nel teatro dedicato alla Duse, sotto la loggia e nel chiostro del convento.

Tutte le informazioni e il programma degli eventi su www.festivaldelviaggiatore.com

 


Robert Capa Retrospective
dal 16 settembre 2017 al 22 gennaio 2018

 
Il più grande fotoreporter del mondo attraverso 97 immagini in bianco e nero che ripercorrono i maggiori conflitti del XX secolo e si articolano in 11 sezioni: Copenhagen 1932, Francia 1936-1939, Spagna 1936-1939, Cina 1938, Seconda guerra mondiale 1939-1945, Francia 1944, Germania 1945, Europa orientale 1947, Israele 1948-1950,  Indocina 1954 a cui si affianca una sezione dedicata ai Ritratti di Gary Cooper, Ernest Hemingway, Ingrid Bergman, Pablo Picasso, Henri Matisse, Truman Capote, John Huston, William Faulkner e molti altri.


Dal 16 settembre 2017 al 22 gennaio 2018 il Museo Civico di Bassano del Grappa ospita, in collaborazione con Magnum Photos, la Casa dei Tre Oci e Manfrotto, la mostra “Robert Capa Retrospective”, dedicata, in occasione delle celebrazioni dei 70 anni dalla fondazione di Magnum Photos, alla figura di spicco del fotogiornalismo del XX secolo.

La rassegna, curata da Chiara Casarin, direttore dei Musei Civici bassanesi, e Denis Curti, direttore artistico della Casa dei Tre Oci di Venezia, presenta 97 fotografie in bianco e nero, che il fotografo, fondatore di Magnum Photos nel 1947 insieme a Henri Cartier-Bresson, George Rodger, David “Chim” Seymour e William Vandivert, ha scattato dal 1936 al 1954, anno della sua morte in Indocina, per una mina anti-uomo.
Eliminando le barriere tra fotografo e soggetto, le sue opere raccontano la sofferenza, la miseria, il caos e la crudeltà della guerra. Gli scatti, divenuti iconici – basti pensare alle uniche fotografie (professionali) dello sbarco in Normandia delle truppe americane, il 6 giugno 1944 – ritraggono cinque grandi conflitti mondiali del XX secolo, di cui Capa è stato testimone oculare.
«Se la tendenza della guerra – osserva Richard Whelan, biografo e studioso di Capa – è quella di disumanizzare, la strategia di Capa fu quella di ri-personalizzare la guerra registrando singoli gesti ed espressioni del viso. Come scrisse il suo amico John Steinbeck, Capa "sapeva di non poter fotografare la guerra, perché è soprattutto un'emozione. Ma è riuscito a fotografare quell’emozione conoscendola da vicino, mostrando l'orrore di un intero popolo attraverso un bambino».
L’esposizione si articola in 11 sezioni: Copenhagen 1932, Francia 1936-1939, Spagna 1936-1939, Cina 1938, Seconda guerra mondiale 1939-1945, Francia 1944, Germania 1945, Europa orientale 1947, Israele 1948-1950, Indocina 1954, Ritratti, fotografie di amici e artisti (Gary Cooper, Ernest Hemingway, Ingrid Bergman, Pablo Picasso, Henri Matisse, Truman Capote, John Huston, William Faulkner, Capa stesso insieme a John Steinbeck, e infine un ritratto del fotografo scattato da Ruth Orkin nel 1951).
All’interno del percorso il visitatore potrà ripercorrere la vicenda umana ed artistica di Capa, sin dal suo primo incarico internazionale per l’agenzia berlinese Dephot, a Copenhagen nel 1932, per la conferenza di Trotskij. In mostra anche le fotografie delle tumultuose parate di Parigi e della guerra civile in Spagna del 1936, cui la celebre rivista inglese Picture Post dedica un inserto di undici pagine con l'indimenticabile didascalia: "Il più grande fotografo di guerra al mondo: Robert Capa". A queste si aggiungono i reportages della resistenza della Cina all’invasione giapponese del 1938, della Seconda guerra mondiale, che Capa seguì sui diversi fronti di battaglia con le dense immagini della conquista della Sicilia e di Napoli del 1943, per arrivare al D-Day e alla liberazione di Parigi del 1944, l’invasione in Germania con i parà americani del 1945, il viaggio in Russia del 1947, fino alla fondazione ufficiale dello stato di Israele del 1948 e il suo ultimo incarico di guerra in Indocina del 1954.
Ad introdurre la rassegna il prezioso documentario Robert Capa in Love and War (2003), diretto da Anne Makepeace, con straordinari materiali d'archivio e interviste a familiari, amici e colleghi: il fratello Cornell Capa, Isabella Rossellini, Henri Cartier-Bresson, Marc Riboud, Elliott Erwin, Richard Whelan, John Morris.


"Entrai nella libreria e aspirai quel profumo di carta e magia che inspiegabilmente a nessuno era ancora venuto in mente di imbottigliare." Carlos Ruiz Zafón, da "Il gioco dell'angelo", Mondadori.

A partire da domenica 27 agosto 2017, e fino alla fine di maggio 2018, la libreria sarà aperta al mattino dalle 10.30 alle 12.30 e il pomeriggio dalle 15.30 alle 19.30. Vi aspettiamo, non mancheranno incontri con l'autore e concerti ad allietare le vostre domeniche.


 



Dal 22 agosto al 30 settembre 2017 torna l’appuntamento “Didattica per la scuola”

Come ogni anno, insegnanti, educatori e genitori avranno la possibilità di trovare, e consultare, le più importanti novità editoriali.
In uno spazio interamente dedicato, potrete trovare quaderni operativi, guide didattiche delle più qualificate case editrici per l’infanzia e la scuola primaria, il tutto suddiviso per area disciplinare, in modo da renderne più agevole la consultazione.
La nostra proposta tematica per quest’anno riguarda i libri a carattere scientifico, con cui poter integrare l'insegnamento delle discipline.
Durante questo periodo proporremo incontri specializzati dedicati ad alcuni temi rilevanti nella pratica didattica, in collaborazione con l'associazione culturale La Scuola del Fare di Castelfranco Veneto.

Vi aspettiamo!

Romanzi da non perdere, al femminile, storie vere, letture curiose. E poi storie romantiche, romanzi storici, gialli, divertenti e per giovani lettori. Narrativa di musica e narrativa di viaggio. Saggi vari, di scienze umane, di storia e attualità. Cinque titoli per ciascuna categoria, selezionati da noi. Perché anche quest'estate possiate trovare il libro per voi.

E' disponibile la bibliografia dei nostri consigliati per quest'estate.
Passate a ritirare la vostra copia in libreria oppure consultatela direttamente da casa cliccando qui. Buona lettura!


 

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Alla bellissima e inaspettata Libreria Palazzo Roberti, una sorpresa di civiltà per chi ama e conosce i libri. Grazie

Alain Elkann


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