Ubi Sapientia est, Pax et Iustitia regnant

La vita felice
Autore: Elena Varvello
Editore: Einaudi
Argomento: Lettori curiosi
Prezzo: € 18,50
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Mi sono trovata davanti questa storia senza sapere come maneggiarla. Non sapevo se mi sarebbe esplosa in mano, se mi avrebbe ferita. Mi sono fidata, ho scelto di entrarci dentro. E qui dentro c'è un ragazzo adolescente, Elia, che cerca di specchiarsi nel padre che non riconosce. C'è la madre, che prova in tutti i modi - fino allo stremo delle forze - a tenere unita la famiglia. C'è una ragazza, fatta salire su un furgone, di notte. E c'è l'impeto, la potenza, la furia di un corpo che cresce e si fa uomo. Una storia che ti spinge in mezzo al bosco, ma lo fa senza mai lasciarti la mano. Chiara Pasin

Elia ha sedici anni ed è un ragazzo solitario. Suo padre è stato licenziato e ha cominciato a comportarsi in modo strano, sparendo per ore a bordo di un furgone, chiudendosi in garage, scrivendo lettere che denunciano un complotto di cui si sente vittima. Elia prova a decifrare ciò che accade, mentre sua madre sembra non voler vedere. Fino alla notte d'agosto dopo la quale nulla sarà piú come prima: la piccola comunità di Ponte - già segnata dall'omicidio insoluto di un bambino - si sveglia sconvolta per il rapimento di una ragazza, salita la sera precedente su un furgone e poi svanita in mezzo ai boschi. Ma quell'estate per Elia è anche segnata dall'attrazione per Anna Trabuio, dall'amicizia per suo figlio Stefano, dalla scoperta lacerante dei propri desideri e dell'istinto di sopravvivenza. A raccontare tutto questo è Elia trent'anni dopo: un uomo che tenta di ricucire lo strappo del passato e illuminare il buio nella mente di suo padre, immaginando cosa sia accaduto davvero quella notte, e cosa significhi perdere se stessi. Ma soprattutto tenta di rispondere a una domanda: com'è possibile, dopo una ferita cosí profonda, sperare di essere felici? Tra La settimana bianca e Io non ho paura, Elena Varvello ha scritto una storia di formazione diversa da tutte le altre, che cattura il lettore con una lingua cesellata, dura e trasparente.


Elena Varvello è nata a Torino nel 1971. Ha pubblicato le raccolte di poesie Perseveranza è salutare (Portofranco, 2002) e Atlanti (Canopo, 2004). Con i racconti L'economia delle cose (Fandango, 2007) ha vinto il Premio Settembrini, è stata selezionata dal Premio Strega e nel 2008 ha vinto il Premio Bagutta Opera prima. Nel 2011 ha pubblicato il suo primo romanzo, La luce perfetta del giorno (Fandango). Per Einaudi ha pubblicato La vita felice (2016). È docente presso la Scuola Holden di Torino.


 

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